Il Tirreno

Pisa

Nomadi, un nuovo campo lungo la golena

Rifiuti abbandonati in via del Brennero
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Rifiuti abbandonati in via del Brennero

Ieri in azione la task force per gli sgomberi degli accampamenti abusivi

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 PISA. L'accampamento abusivo è cresciuto e come è accaduto in via Maggiore o alle Piagge sta diventando una sorta di piccola città nella città, un nuovo campo della disperazione.  Nell'area lungo la golena, intorno alla casa cantoniera all'altezza della Cittadella, chiusa per evitare nuove occupazioni, si contano quasi venti baracche di nomadi che si servono inspiegabilmente per vivere dell'acqua del fiume, gente con bambini, che condivide il territorio, circondato di rifiuti di ogni genere, con pantegane grosse quanto castori. Una situazione igienica allarmante, disastrosa: hanno detto ieri i vigili urbani.  Gli abusivi sono stati tutti identificati e quanto prima si procederà all'ennesimo sgombero. Ieri è scattata l'operazione mensile contro gli accampamenti abusivi, che viene portata avanti a scadenze fisse da una task force composta da polizia, carabinieri, forestale e vigili urbani.  Più libere sono state trovate le aree intorno alle mura e alla piscina delle Cittadella, mentre alcuni stranieri avevano occupato il barrino vicino all'ex pista di pattinaggio.  Abbattuta poi una grossa baracca costruita in via del Brennero. Era occupata da un filippino clandestino che per edificarla aveva adoperato materiale portato via dal vicino cantiere che è stato allestito per la costruzione di un parcheggio alla fine della strada. Parte del materiale è stato recuperato dagli operai del cantiere, fra cui legna, porte e una scala in alluminio, altro è stato lasciato sul posto e verrà rimosso dagli operatori dell'Avr.  L'abbandono di parte del materiale vicino e dentro un fosso ha provocato la protesta degli abitanti e dei commercianti della zona, i quali temono che, con le piogge, si possa otruire il canale e provocare nuovi danni.  Altri hanno provato pena per l'abitante della baracca che, alla vista delle divise, è fuggito nei campi vicini. «Dentro il tetto improvvisato sono rimaste le sue povere cose - ha detto una signora. Le baracche abusive sono indegne di una società civile e illegali, è vero, ma mi chiedo dove andrà questa gente con questo freddo».

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di Redazione Pisa