Il Tirreno

Pisa

A Calci è diventato un personaggio: ripara tutto e fa piccoli lavori senza chiedere un euro

In paese c'è il "tuttologo" e aiuta gratis

P.L.A.
Michele Bonanni
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Michele Bonanni

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 CALCI. Ci sono persone capaci di fare un po' di tutto. Riescono a risolvere piccoli problemi con spirito ingegnoso. È il caso di Michele Bonanni che la gente del paese ha soprannominato "il tuttologo" per quel suo innato spirito di affrontare ogni situazione con senso pratico puntando alla soluzione del caso. E - cosa importante - non volendo nenche una lira... pardon, neanche un euro.  Michele, felicemente sposato e padre di una bambina, lavora in una cooperativa di servizi per la Geofor. È costantemente circondato da persone che gli chiedono di intervenire. «Non mi tiro mai indietro - dice Bonani - ci sono sempre quando si tratta di aggiustare qualche oggetto che si rompe, restaurare mobili e vecchi portoni che sono la mia specialità, venire a capo di guasti elettrici, escogitare rimedi estemporanei nei casi più diversi». Così in paese si è fatta largo la sua fama di "tuttologo". Fama ben meritata ad ascoltare la gente che ha avuto la fortuna di non pagare un euro e avere il suo servizio.  «Io posso solo esternare ammirazione per questo giovane - afferma Angela Bastillo - c'è un oggetto da aggiustare, un grosso peso da trasportare, un legno da cui trarre un attrezzo: ci pensa il tuttologo». Aggiunge la Bastillo: «Noi qui a Rezzano non ci sgomentiamo per qualunque problema possa sorgere. Proprio nei giorni scorsi non riuscivo ad aprire la mia auto parcheggiata in via Castellana. Portiere e sportellone bloccati, come saldati. Ricorrendo a espedienti che non so neppure io, Michele è stato in grado di restituirmi la vettura ovviando al guasto, neppure un meccanico lì per lì era stato in grado di risolvere il caso».  Un'altra voce al coro dell'apprezzamento. Confida Mara Zarai: «Avevo abbandonato un bauletto di foggia militare, cimelio della prima guerra mondiale. Era tornito, sgangherato, con le tavole divelte, le guarnizioni di ferro arrugginite. Lo avrei buttato ma il tuttologo mi ha consigliato di tenerlo e lo ha restaurato. Adesso quell'oggetto è fra i pezzi più pregiati che possiedo».

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