Attenzione
Cantieri, il gruppo del nord fa sul serio
F.L.
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Unassemblea allinterno dei Cantieri navali in darsena La Cgil: «Soluzione di forte prospettiva». Ma resta il nodo delle concessioni
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PISA. Lo spiraglio rispetto alla crisi c'è davvero. Un gruppo industriale si è fatto avanti per rilevare i Cantieri di Pisa. La Cgil, al fianco dei lavoratori sin dall'inizio di questa vicenda, ha già preso le proprie informazioni. «E' una soluzione italiana e di forte prospettiva», commenta il segretario provinciale, Gianfranco Francese. Intanto emergono altri dettagli su quanto avevamo anticipato ieri. Primo: questo gruppo industriale (del Nord) entro la settimana dovrebbe presentare il piano industriale, anche se resta da definire l'accordo economico; per quanto appreso dal sindacato, ci sarebbero le garanzie per il mantenimento dei 61 posti. Secondo: il legale che lo rappresenta, e che ha inviato la proposta al liquidatore Federico Galantini, è in realtà di Milano. L'altro giorno a La Spezia c'è stato un incontro tra lo stesso liquidatore, l'avvocato Maria Fonte Brescia, il legale dell'armatore dell'imbarcazione Akhir 153 (che si vorrebbe completare fuori dai Cantieri) e la Cgil. Che ieri, per riferire sugli esiti della riunione, ha a sua volta incontrato i dipendenti. In sostanza, come si legge in una nota, si esprime «profondo disappunto e dispiacere per le ventilate ipotesi, ieri formalmente apprese, circa la possibilità che l'Akhir possa essere concluso in sede diversa, ma limitrofa rispetto ai Cantieri (dunque, sempre in darsena, ndr)». E poi, a fronte della «forte soddisfazione» per l'offerta del gruppo del nord, si ribadisce la questione della concessione in subaffitto come nodo vero per la soluzione, visto che il potenziale acquirente vuole un affidamento diretto. Al proposito le rsu scrivono di avere «piena fiducia nel ruolo positivo di Comune e Provincia per risolvere la questione delle concessioni demaniali». Infine, in occasione dell'ottavo mese di assemblea permanente nello stabilimento (martedì 27), i lavoratori rivolgono un appello alla Curia pisana per lo svolgimento all'interno dei capannoni di una messa per i dipendenti e le loro famiglie.
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