Italia
Bonus bebè, ecco i soldi
La "manovrina" secondo il Pdl: «Il Comune risparmi sugli affitti e usi i propri immobili»
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PISA. Usare il patrimonio immobiliare del Comune per uffici e sedi di società controllate, invece di pagare canoni a privati. È questa la proposta del Pdl per finanziare la «nostra manovrina». Oggi il consiglio comunale approverà il bilancio 2012 e il coordinatore comunale del Pdl, Diego Petrucci, ricorda che «almeno su un milione di euro, lo 0,3% del bilancio, vorremmo indicare la destinazione»: bonus a bebè, famiglie e per le aziende. La proposta era stata presentata nelle scorse settimane; ieri in conferenza stampa il Pdl ha indicato «la copertura, come ci eravamo impegnati a fare»: in complesso sono 3,6 milioni. La consigliera Silvia Silvestri sfida la maggioranza: «Prendete il milione da dove vi pare. Basta la volontà politica». Il Comune, infatti, anticipa i canoni d'affitto per gli uffici giudiziari in città e il ministero di Giustizia li rimborsa in parte e con ritardo. Il Pdl suggerisce di usare gli immobili invenduti del Comune (50 milioni di patrimonio) come uffici: Roma pagherebbe gli affitti alle casse pubbliche, generando un'entrata. Altra fonte di reddito sarebbero le locazioni riscosse dalle associazioni: per esempio, quella dei medici sportivi paga 90 euro al mese per 150 metri quadri in via Bianchi. Mentre Antonio Maffi chiede di togliere i 72mila euro annui versati all'Università per il museo della Grafica, visto che il Comune già "mette" il palazzo Lanfranchi. Ancora, si possono evitare i 2,085 milioni previsti per l'acquisto della sede della holding che dovrebbe razionalizzare il lavoro delle partecipate. Giovanni Garzella, capogruppo in consiglio, fa notare il paradosso: «Se la holding nasce per risparmiare, il sistema alla fine non può costare più di prima». Ultima proposta: rimodulare la tassa di soggiorno. Si dimezzi quella nei campeggi e si passi da 2 a 3 euro negli hotel da tre stelle in su: il gettito sale. Per Riccardo Buscemi avrebbe senso discutere il bilancio dopo l'approvazione della manovra a Roma. E Mirella Bronzini denuncia: c'è poco tempo per presentare emendamenti.
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