Lutto
Bancarelle, ambulanti contro lo sgombero; via ai ricorsi al Tar
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PISA. «Abbiamo ribadito al Comune la nostra volontà di spostare le bancarelle in avanti di 4 metri per consentire il restauro del museo delle Sinopie e di aprire contestualmente un tavolo istituzionale per individuare la migliore collocazione definitiva delle stesse». Lo ha detto Giulio Garzella, responsabile Confesercenti per il commercio ambulante, dopo la riunione svoltasi stamani con il sindaco di Pisa e l'assessore al commercio in seguito alla serrata di protesta decisa stamani dagli ambulanti di piazza dei Miracoli. La posizione di Confesercenti è condivisa anche dalla Confcommercio e da tutti i commercianti della piazza che oggi hanno sfilato in corteo e invaso l'aula del consiglio comunale con cartelli e striscioni durante la seduta dedicata al Bilancio.
«Noi diremo no a qualunque soluzione transitoria di spostamento in altro luogo - ha precisato Garzella - perchè la riteniamo illegittima e siamo già pronti a far partire i ricorsi al Tar subito dopo avere ricevuto l'ordinanza di sgombero». L'incontro tra i commercianti, il sindaco Marco Filippeschi e l'assessore Giuseppe Forte non ha risolto la controversia. «Da parte nostra - ha spiegato Forte - abbiamo dato la disponibilità a discutere della collocazione definitiva, ma non si può fare lo stesso su una soluzione transitoria, che è anche l'unica possibile: lo spostamento dei 46 banchi al vicino parcheggio scambiatore di via Pietrasantinsa dove ogni anno arrivano oltre 50 mila pullman e tre milioni di turisti. Tra l'altro lo spostamento in avanti delle bancarelle è già stato bocciato anche dalla Soprintendenza». La richiesta dei commercianti di riprendere in considerazione il cosiddetto «progetto Re» dal nome dell'architetto che prevedeva lo spostamento delle attività commerciali all'interno dell'ospedale Santa Chiara realizzando alcuni archi nel muro affinchè si vedessero dalla piazza è ritenuta dal Comune «anacronistica e oltre che superata per una decisione presa dall'amministazione oltre 10 anni fa».
«Non si può infatti non tenere conto - ha concluso Forte - dell'esistenza del progetto Chipperfield e dell'intera riqualificazione della zona che prevede la realizzazione di una stecca commerciale coperta nell'area ex Santa Chiara, quando sarà dismesso l'ospedale e l'intera area riconvertita con la realizzazione di una complessiva riorganizzazione dei flussi turistici verso piazza dei Miracoli».
«Noi diremo no a qualunque soluzione transitoria di spostamento in altro luogo - ha precisato Garzella - perchè la riteniamo illegittima e siamo già pronti a far partire i ricorsi al Tar subito dopo avere ricevuto l'ordinanza di sgombero». L'incontro tra i commercianti, il sindaco Marco Filippeschi e l'assessore Giuseppe Forte non ha risolto la controversia. «Da parte nostra - ha spiegato Forte - abbiamo dato la disponibilità a discutere della collocazione definitiva, ma non si può fare lo stesso su una soluzione transitoria, che è anche l'unica possibile: lo spostamento dei 46 banchi al vicino parcheggio scambiatore di via Pietrasantinsa dove ogni anno arrivano oltre 50 mila pullman e tre milioni di turisti. Tra l'altro lo spostamento in avanti delle bancarelle è già stato bocciato anche dalla Soprintendenza». La richiesta dei commercianti di riprendere in considerazione il cosiddetto «progetto Re» dal nome dell'architetto che prevedeva lo spostamento delle attività commerciali all'interno dell'ospedale Santa Chiara realizzando alcuni archi nel muro affinchè si vedessero dalla piazza è ritenuta dal Comune «anacronistica e oltre che superata per una decisione presa dall'amministazione oltre 10 anni fa».
«Non si può infatti non tenere conto - ha concluso Forte - dell'esistenza del progetto Chipperfield e dell'intera riqualificazione della zona che prevede la realizzazione di una stecca commerciale coperta nell'area ex Santa Chiara, quando sarà dismesso l'ospedale e l'intera area riconvertita con la realizzazione di una complessiva riorganizzazione dei flussi turistici verso piazza dei Miracoli».
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