Sicurezza
Università, 60mila questionari distribuiti a docenti, studenti e tecnici
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PISA. Un'indagine a tappeto sulla vita universitaria rivolta a quasi 60 mila persone tra studenti, docenti, tecnici-amministrativi e bibliotecari. E' l'iniziativa, lanciata nell'ambito del progetto di definizione del primo Bilancio sociale dell'ateneo pisano. I questionari saranno anonimi e utilizzati solo per indagini di tipo statistico e, nel primo giorno di presenza sul sito dell'ateneo, sono già stati compilati da quasi 2 mila persone tra docenti, tecnici e studenti. Per il personale universitario si tratta di circa 20 quesiti su didattica, ricerca, trasferimento tecnologico, riforma dell'Università, nuovo Statuto, valorizzazione professionale, clima lavorativo, conciliazione tra tempo lavoro e tempo famiglia alle condizioni generali di vita.
Mentre per gli studenti, il questionario si compone di 8 sezioni e di circa 40 quesiti che riguardano l'immagine percepita dell'ateneo e della città, la didattica, le strutture, le biblioteche e le aule studio, i servizi, il job placement, il centro sportivo, la mensa, l'alloggio, l'internazionalizzazione e la comunicazione. «Partecipare con alcuni minuti del proprio tempo per rispondere alle domande del questionario - ha spiegato il rettore Massimo Augello - è un'occasione che ogni componente della nostra comunità dovrebbe sentire come diritto e dovere ed è anche un modo per evidenziare punti di forza e di debolezza, per segnalare esigenze e problemi e contribuire a far crescere l'ateneo».
Mentre per gli studenti, il questionario si compone di 8 sezioni e di circa 40 quesiti che riguardano l'immagine percepita dell'ateneo e della città, la didattica, le strutture, le biblioteche e le aule studio, i servizi, il job placement, il centro sportivo, la mensa, l'alloggio, l'internazionalizzazione e la comunicazione. «Partecipare con alcuni minuti del proprio tempo per rispondere alle domande del questionario - ha spiegato il rettore Massimo Augello - è un'occasione che ogni componente della nostra comunità dovrebbe sentire come diritto e dovere ed è anche un modo per evidenziare punti di forza e di debolezza, per segnalare esigenze e problemi e contribuire a far crescere l'ateneo».
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