Il Tirreno

Pisa

Imperiale, l'ex mitica discoteca è diventata una sala giochi

Giovanni Parlato
L'esterno dell'Imperiale
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L'esterno dell'Imperiale

Tirrenia: l'Imperiale ha cambiato pelle e ospita 40 slot-machine e una roulette. Ha fatto ballare più di una generazione

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TIRRENIA. Prima centinaia di ragazzi si ammucchiavano in pista ballando con Franchino e Andrea Giuditta, adesso in quella pista da ballo ci sono slot-machine e una grande roulette elettronica dove otto giocatori tentano la fortuna. È questo il futuro della ex discoteca Imperiale.

I locali, chiusi da quasi dieci anni, hanno riaperto cambiando identità: adesso la grande sala da ballo ospita un casinò tutto elettronico e senza croupier, la "Sala Slot Vlt".  All'interno ci sono oltre 40 slot-machine e una roulette. È il segno dei tempi che cambiano, ma anche dei costumi e del divertimento che cercano nuove strade.  Negli anni Novanta, la discoteca Imperiale, che si affaccia sul mare, era uno dei maggiori punti di riferimento dei giovani del centro e nord Italia.

A Tirrenia, giungevano "macchinate" piene di ragazzi provenienti da Bologna, Firenze, Milano, Genova e da tutto il circondario. L'Imperiale era stata una delle prime discoteche a diffondere la musica "house" che in quel periodo era molto richiesta. Un mare di ragazzi si davano appuntamento (non c'era ancora Facebook) col passaparola "mezzanotte-mezzogiorno" diventato allo stesso tempo uno slogan e un richiamo.  Tuttavia, le migliaia di giovani che arrivavano il sabato notte, erano anche un richiamo per gli spacciatori che avevano cominciato a fare circolare, soprattutto, pasticche di ecstasy. E di conseguenza si infittivano i controlli delle forze dell'ordine. «Proprio per questo motivo abbiamo scelto di chiudere la discoteca, non potevamo più continuare su una strada da cui avevamo preso le distanze sin dal primo giorno», dice Gianni Annibali, uno dei soci della Gi.Ba, la srl proprietaria della ex discoteca.  

VIDEO. Le 10 mitiche discoteche nei ricordi dei lettori

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Sono seguiti anni in cui l'immobile, di fatto, è rimasto vuoto. «Dapprima avevamo pensato ad un progetto globale di ristrutturazione compreso anche il bagno Imperiale - aggiunge Gianni Annibali - poi si era prospettata la possibilità di trasformare l'ex discoteca in un residence, ma l'iter burocratico era molto complesso e così, alla fine, abbiamo scelto, tramite una semplice dia, di trasformare l'ex discoteca in una immensa sala giochi. Al posto della sala da ballo, c'è una roulette con otto postazioni ognuna indipendente e dieci delle oltre 40 slot-machine sono collegate col ministero dell'Economia e delle Finanze in quanto si può vincere fino a 500mila euro».  

La proprietà ha assunto tre persone per il lavoro nella sala giochi e, oltre alla ex discoteca, sono stati ristrutturati il ristorante e il bar "La vela" (passati sotto la gestione di Manuel Picchi) dove sono state assunte altre cinque persone. In tutto, otto posti di lavoro che, in questi tempi di crisi, è una boccata di ossigeno, soprattutto per il litorale.  Un'altra questione aperta resta la terrazza a mare di proprietà della Gi.Ba., ma con un uso pubblico (col sole, la domenica è uno dei posti più frequentati di Tirrenia). Una terrazza, in passato, al centro di polemiche per lo stato della pavimentazione. «Metà è stata ristrutturata - conclude Gianni Annibali - ma entro il prossimo mese di settembre sicuramente la ristrutturazione sarà completa».  

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