Il Tirreno

Pisa

Cantieri, arriva un'offerta scritta

Francesco Loi
L’ingresso dello stabilimento dei Cantieri di Pisa nella darsena
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L’ingresso dello stabilimento dei Cantieri di Pisa nella darsena

Ma è subordinata alla possibilità di avere la concessione diretta dell'area

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 PISA. C'è un'offerta scritta per i Cantieri di Pisa (gruppo Baglietto). La conferma arriva dal liquidatore, il ragionier Federico Galantini. Ma il fax presenta un paio di problemi. Il primo riguarda la proposta economica, inferiore ai 10,3 milioni di euro previsti. Il secondo invece è legato alle concessioni: il potenziale acquirente vuole un'assegnazione diretta, senza subaffitti.  Due ostacoli non di poco conto. Il tutto mentre si avvicina a passi veloci la scadenza della cassa integrazione straordinaria per i 61 dipendenti dei Cantieri, in presidio permanente nello stabilimento ormai da oltre sette mesi. Il prossimo 7 gennaio infatti finirà questo tipo di ammortizzatore. Tempi strettissimi dunque per trovare una soluzione.  E l'arrivo di questa offerta non cambia, al momento, la sostanza. Anzitutto c'è da dire che resta avvolto nel mistero questo gruppo. La comunicazione dell'offerta è stata avanzata da un legale di Modena. «Per ora non ne so di più», dice Galantini. Si presume che il gruppo sia italiano e già del settore.  Galantini ha fretta. Un appuntamento sarebbe stato richiesto da questo gruppo per domani. Ma il ragioniere ieri cercava di anticipare l'incontro ad oggi. Perchè questo potrebbe essere lo sbocco, ma ancora ci sono i due aspetti essenziali (prezzo e concessioni) da chiarire.  Sul prezzo, Galantini ammette che «non è congruo». Questo significa che l'offerta non arriva ai 10,3 milioni già accettati dal gruppo austriaco Tcf, pur non riuscendo poi a concludere la trattativa. Si dice di nuovo che anche la Tcf potrebbe a breve passare dalle parole ai fatti, ma questa è una storia che sta durando da troppo.  Comunque, sempre stando alle affermazioni di Galantini, il prezzo proposto dalla società rappresentata dall'avvocato modenese non sarebbe «troppo distante, ci si può lavorare». Almeno su questo fronte. Quello delle concessioni sembra invece il nodo vero. E il materializzarsi delle preoccupazioni che i lavoratori e la Cgil avevano manifestato da tempo.  La sottolineatura nell'offerta, come dice Galantini, è netta. Tutto è «subordinato al rilascio di una concessione diretta». Invece da anni la titolarità della concessione relativa all'area dei Cantieri è stata data dalla Navicelli Spa, per conto del Comune, alla Porta a Mare Srl dell'imprenditore Sostegni per circa 300mila euro l'anno.  Questa società ha poi subaffittato alla Camuzzi (Baglietto) per circa 800mila euro. Lo scorso anno la concessione è stata rinnovata per 15 anni alla Porta a Mare Srl, anche se non svolge attività nell'area. Con l'offerta modenese sul piatto, la patata bollente torna al Comune.

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