Sicurezza
Tirrenia, PisaMarathon crea ingorghi e proteste ma in piazza è festa
Giovanni Parlato
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Vigili urbani e la coda delle auto in via San Guido 3 MINUTI DI LETTURA
TIRRENIA. Una domenica particolare per centinaia e centinaia di tirreniesi che uscendo di casa, ieri mattina, si sono trovati la strada sbarrata o dai vigili urbani o dai volontari dell'organizzazione PisaMarathon che ripetevano il ritornello: «Da qui non si passa, deve tornare indietro». E l'automobilista sgranava gli occhi prima sorpreso e poi inviperito: «Come da qui non si passa!». E poi le varie richieste: «Io devo andare a Marina», «Io devo andare a Livorno», «Io voglio solo tornare a casa mia». Tra viale del Tirreno e via San Guido c'erano tre donne dell'organizzazione: «Ce ne hanno dette di tutti i colori, c'hanno mandato a quel paese con ogni bella parolina... per modo di dire». E i vigili urbani, coadiuvati da un bel drappello di ausiliari del traffico, hanno avuto il loro daffare, ma svolto sempre bilanciando sicurezza e buon senso: «Fallo passare che il prossimo podista è un po' lontanuccio», diceva un vigile facendo tirare un sospiro di sollievo all'automobilista a cui avevano detto che per andare a Calambrone doveva andare prima a Livorno. E mentre nelle retrovie (nelle strade interne di Tirrenia) gli automobilisti erano in cerca di una impossibile via di fuga facendo crescere la coda di minuto in minuto, sul viale del Tirreno passavano i primi corridori con la gente che applaudiva e incitava. E in piazza, nei pressi dell'edicola di Carla Casini, si era piazzata la band di Marina di Pisa dell'associazione "Suoni armonici" con il direttore artistico David D'Alesio al sax soprano, Renato Mancusi al sax contralto, Gabriele Scali al tuba, Peter De Luca alla tromba, Lisette De Luca (anche lei) alla tromba, Rick Walker al trombone (un americano che dirige una banda della Marina militare a Memphis) e Marco Taglieri al clarinetto. E come passavano i podisti, la banda si scatenava ed è stato bello e simpatico ascoltare le famose note natalizie di "Jingle bells": e anche l'albero di Natale in piazza faceva da cornice alla festa dopo avere resistito (a parte la punta spezzata) alla furiosa libecciata di venerdì notte. Mentre la "Pisa Marathon" era una festa per chi la stava vivendo, per chi la stava subendo, come migliaia di automobilisti, erano momenti dalle parole irripetibili. Da Marina di Pisa a Tirrenia era una coda unica e le strade interne intasate come a Ferragosto o il 1º Maggio. «Ho ricevuto diverse proteste - dice Giovanni Garzella, tirreniese e consigliere comunale del Pdl -. I tirreniesi sono rimasti blindati in casa. È rimasto bloccato tutto, non si poteva andare da nessuna parte, né verso Livorno né verso Marina». La viabilità è andata in crisi in via Pisorno che era attraversata dai podisti: è questa la ragione che ha creato l'ingorgo fra Marina e Tirrenia. «Certo, ci sono state delle difficoltà, ma è tutto migliorabile», ha commentato Alessandro Novi, comandante del distaccamento della polizia municipale del Litorale che ha coordinato il lavoro (alle 11,30 hanno cominciato a riaprire le strade). In piazza, è proprio il caso di dirlo, era un'altra musica. E c'era chi guardando transitare centinaia e centinaia di podisti giunti da mezza Italia, stava pensando che il prossimo anno una buona fetta potrebbe essere ospitata negli alberghi di Tirrenia con a disposizione un pulmino navetta per Pisa.
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