Il dolore
Lazienda fa il punto sulledilizia sociale
Massicci interventi sugli alloggi vecchi L'impegno di Apes
Edoardo Prediletto
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Gli alloggi in costruzione di Mezzana 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Noi andiamo oltre i numeri perché siamo convinti che le cose importanti, per un'azienda come la nostra, siano la forza nel dare risposte alle politiche per la casa dei Comuni e l'influenza positiva sulla vita della collettività». Così Lorenzo Bani, presidente dell'Apes (Azienda pisana edilizia sociale) ha introdotto il bilancio sociale 2010, il primo dell'azienda, presentato nella sede di via Battisti. «Questo strumento - ha proseguito il presidente - fornisce un valido quadro di riferimento per poter valutare sia i risultati raggiunti dall'azienda, che le relative ricadute sociali. Ciò è molto importante, visto che l'azienda opera in un ambito particolare: il nostro lavoro si deve rapportare al profondo disagio sociale che tuttora il settore esprime. Molti i punti importanti messi in evidenza dal progetto: il numero degli alloggi gestiti; lo stato di vetustà di una parte dei fabbricati, circa 400, sui quali è necessario intervenire in maniera massiccia; la comprensione delle realtà sociali attraverso l'esame delle fasce di reddito a rischio, l'entità dei nuclei familiari e il range di età degli assegnatari (il 25% è sopra i 65 anni)». Il risultato è un quadro d'insieme della realtà del territorio. «Va aggiunto - ha proseguito Bani - il grado di soddisfazione molto alto che abbiamo riscontrato durante i nostri interventi nel rapporto con l'utenza. Senza scordare l'impegno nel campo della sostenibilità ambientale, in particolare nella riprogettazione di fabbricati con un maggior rendimento energetico». Durante la conferenza stampa sono intervenuti anche i sindaci e gli assessori di alcune delle aree maggiormente interessate dal progetto.
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