Sicurezza
Movida, il 55% dei cittadini dice no allo sballo
Carlo Venturini
I risultati del sondaggio sul nostro sito internet e le perplessità degli Amici di Pisa
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PISA. Un nostro sondaggio sul sito www.iltirreno.it spacca in due la città sulla domanda se dalla movida Pisa ci guadagni o ci perda. Fabio Vasarelli, vice presidente dell'associazione Amici di Pisa, commenta: «Se la movida deve essere senza regole è meglio che sparisca». Nella mattinata di ieri, il sondaggio tra i nostri lettori dava una netta maggioranza al partito promovida, con oltre il 70% dei votanti che sostenevano che la città in realtà beneficiava della sua effervescenza notturna. A metà pomeriggio invece, i cittadini che soffrono degli «effetti collaterali», e cioè degrado, schiamazzi e musica a tutto volume a oltranza, hanno ottenuto il 55% dei voti complessivi scavalcando i sostenitori della movida. «Se la notte i locali sono pieni, penso sia un bene per la città - dice Vasarelli - ma se passeggiare di notte per Pisa significa imbattersi in ubriachi, spacciatori, gente che urina ovunque, bar con musica sparata a palla e macchine e tavolini buttati alla rinfusa, bene, è meglio che questi bar chiudano». «È penoso per una città storica come la nostra - spiega Vasarelli - che ci siano baristi il cui unico scopo è riempirti il bicchiere di birra e stop, senza qualità del servizio offerto, senza qualità nell'arredo del locale, ma solo con l'unico obiettivo di fare i soldi ora e presto». Vasarelli intravede in questo atteggiamento una sorta di sfruttamento ed atto predatorio verso la città, le sue piazze, i suoi vicoli storici. «Se i commercianti investissero di più sulla qualità - continua - a beneficiarne sarebbe l'intera cittadinanza ed anche loro ovviamente, mentre invece leggo sul giornale che se la Sepi o i vigili urbani li multano, scattano lamentele e proteste».
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