Liceo Dini occupato, arriva la polizia chiamata dal preside
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PISA. È durata tutta la mattina l’occupazione del liceo scientifico Dini. Ma dopo lunghe trattative tra preside, studenti e Digos, i ragazzi hanno abbandonato lo stabile «senza violenza e con enorme sollievo», racconta il dirigente scolastico Giuseppe Piero Ceraolo. La protesta rientra nell’ambito delle manifestazioni contro il debito e la precarietà: anche altre scuole hanno manifestato. Solo allo scientifico, però, è stato necessario ricorrere alle forze dell’ordine, che «ringrazio per la pazienza e disponibilità: ho dovuto insistere con i ragazzi — spiega ancora il preside —. Non l’ho fatto volentieri, ma devo garantire il diritto allo studio e non posso permettere l’interruzione di pubblico servizio».
Tutto comincia alle 7,15 di ieri mattina, quando i bibelli aprono l’edificio. Una cinquantina di studenti entra e sbarra tutti gli ingressi con file di banchi e sedie. Al personale Ata è offerta la scelta: restare o uscire; preferiscono tutti la seconda.
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Tutto comincia alle 7,15 di ieri mattina, quando i bibelli aprono l’edificio. Una cinquantina di studenti entra e sbarra tutti gli ingressi con file di banchi e sedie. Al personale Ata è offerta la scelta: restare o uscire; preferiscono tutti la seconda.
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