Il Tirreno

Pisa

In Comune il più ricco è un medico

C.G.

Sul podio Massimo Chiarugi (Pd), seguono Paoletti (Pdl) e Ghezzi (Lista civica)

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 PISA. "Dura lex, sed lex" dicevano i latini: la legge può non piacere, ma va rispettata. E diciamo subito che ai consiglieri comunale non piace affatto la legge che impone loro di rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi. Non solo lo dice la normativa nazionale (la 441/1982), ma lo ribadisce anche l'articolo 4 del Regolamento del consiglio comunale.  Così, su indicazione della presidente Titina Maccioni, la segreteria del consiglio ha prodotto il prospetto che pubblichiamo in questa pagina: il contribuente più ricco nel 2009 è il medico Massimo Chiarugi (Pd), subentrato a settembre al chirurgo Franca Melfi, che si è dimessa per inconciliabilità tra incarico e sempre maggiori impegni di lavoro. Chiarugi nella dichiarazione dei redditi 2010 ha scritto 145.027 euro.  Segue a ruota Patrizia Paoletti (131.261 euro) che, al contrario, se n'è andata un mese prima, perché è stata chiamata come consulente sull'immigrazione per Onu e Fao.  La tabella riporta, nell'ordine: sindaco, suo vice, gli altri 11 assessori, la presidente del consiglio e gli altri 41 consiglieri. Dovrebbero essere 39, ma ci sono sia i due usciti (Melfi e Paoletti, appunto) che i due entranti: l'altra è Roberta Luperini.  E su quest'ultima vanno fatti due appunti: intanto non è Pdl, come ci si aspetterebbe quando si pesca dalla lista dei "primi non eletti", ma all'atto di insediarsi ha scelto di passare con Fli. Inoltre, è proprio Luperini la contribuente più povera.  Almeno così appare dallo schema fornito dal Comune. In realtà, sia lei che il suo segretario provinciale di partito, Massimo Balzi, si sono dimenticati di ottemperare a quest'obbligo burocratico. E così, l'ufficio tecnico ha riempito la loro casella solo con i gettoni percepiti nelle sedute del consiglio comunale (72 euro a volta): per Luperini, che ha avuto meno mesi di presenza, risultano 1.552 euro e per Balzi 2.412.  Resta da capire come mai, per Silvia Silvestri ci sia uno spazio vuoto. La consigliera del Pdl ha risposto alla chiamata sulla trasparenza, ma a modo suo: «Il mio reddito è costituito esclusivamente dai gettoni». E la segreteria di presidenza deve averlo interpretato come comportamento reticente.  Continuando a scorrere i dati, si nota che a completare il podio è il vice sindaco Paolo Ghezzi (della lista civica "Per Pisa"), che nella vita fuori dal palazzo fa anche l'ingegnere. Per lui 114.662 euro percepiti nel 2009, dichiarati quindi nel 2010 e comunicati al Comune quest'anno.  La media di queste dichiarazioni fa 43.683 euro: 39.463 se guardiamo solo i consiglieri, 53.632 se invece limitiamo il conto alla giunta, sindaco compreso. Quest'ultimo è registrato nella categoria professionale "Impiegati amministrativi con mansioni direttive e di concetto" e i suoi 75.743 euro sono il parametro di riferimento per i gettoni delle sedute a palazzo Gambacorti: tra consigli e commissioni ogni eletto non deve superate una percentuale dello stipendio mensile del primo cittadino. Finora nessuno ha sforato.  Senza fare nomi, non si può non notare che fior di professionisti affermati e noti abbiano scritto sulla loro dichiarazione un reddito che può apparire basso o comunque non in linea con quanto ci si apetterebbe. Ma ciò esula dal tema e ci asteniamo.

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