Trasporti
Cisanello, pronto soccorso da record
Carlo Venturini
Dall'inizio dell'anno oltre 86mila accessi, ridotti i tempi di attesa
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PISA. Ad appena un anno dall'inaugurazione del nuovo pronto soccorso di Cisanello, si parla già di record. Ed i numeri sono lì a confermarlo. Nel 2010 gli accessi al vecchio pronto soccorso del Santa Chiara erano poco più di 82mila, mentre oggi si superano gli 86mila. Alle 20 dell'8 dicembre dell'anno scorso, la cornetta del telefono del vecchio pronto soccorso è rimasta muta. Nel piazzale del Santa Chiara, c'era una carovana di ambulanze ed auto delle forze dell'ordine pronte a traghettare i pazienti a Cisanello. Due fasci di luce verde indicavano simbolicamente, alla città ed alla carovana dei mezzi di soccorso, la strada verso quello che non si chiamerà più pronto soccorso, ma Dipartimento emergenza ed accettazione (Dea) di Cisanello. Massimo Santini, direttore dell'unità operativa di Medicina d'urgenza, ha snocciolato ieri i dati del nuovo Dea in un convegno celebrativo di questo primo anno di vita. Il cittadino, con il nuovo Dea, ci guadagna in tempi di attesa perché solo il 25% degli utenti attende oltre i 90 minuti, mentre nell'anno precedente era il 28%. Impressionante è il fatto che oltre 63mila persone che accedono al Dea vengano dimesse, cioè non sfiorano neppure per un attimo uno dei 133 letti a disposizione. Nel 2010 i dimessi erano circa 33mila. «Abbiamo il miglior filtro per l'accesso dei pazienti in Toscana - dice Santini - e forse in Italia. Quindi questi dati ci confermano che la nostra selezione dell'utenza funziona benissimo». I confortanti dati di attesa e di dimissioni sono merito di una serie di accorgimenti tecnologici che vanno dai braccialetti con codice a barre per i pazienti, ai monitor che informano sui codici di accettazione e lo sviluppo dell'iter assistenziale, alle cartelle cliniche elettroniche integrate con quelle della radiologia. Per non dimenticare che il nuovo Dea ha una shock room e la discharge-room, uno spazio adibito all'accoglienza di due tipi di pazienti: i già dimessi che devono rientrare al loro domicilio e quelli in attesa, nel pronto soccorso, di essere ricoverati. Inoltre, sia al primo che al secondo piano c'è la ricovery room con altri letti per pazienti monitorati in attesa di spostamento. Il pronto soccorso ha realizzato un accesso facilitato alla visita (il cosiddetto fast track) per le urgenze specialistiche immediatamente diagnosticate (pediatriche, oculistiche, otorinolaringoiatriche, urologiche, dermatologiche, psichiatriche e traumi minori ortopedici). «Il merito dei dati record del Dea - taglia corto Carlo Alberto Tomassini, direttore generale dell'Aoup - è della passione, della professionalità e del senso di abnegazione di tutto il personale del Dea». Come dire che la tecnologia, le infrastrutture e la logistica sono un supporto fondamentale ai medici, agli infemieri ed ai tecnici amministrativi ma ciò che conta è l'uomo. Il direttore generale, però, non può tacere su alcune nubi grigie che si addensano all'orizzonte della sanità: «I tagli e la crisi del Paese impongono la massima oculatezza nel reclutare nuovo personale ed al tempo stesso ci indirizzano all'ottimizzazione delle risorse esistenti». Il sindaco Marco Filippeschi non solo si è detto impressionato per i dati di accesso al Dea, ma ha anche annunciato una serie di migliorie per la mobilità al complesso di Cisanello: «Abbiamo lavorato in tempi record per facilitare tutta la mobilità dei mezzi pubblici e privati così come abbiamo realizzato parcheggi, rotonde, nuove strade e dovremmo continuare per almeno altri 3-4 anni, così da agevolare il più possibile il flusso di mezzi da e per Cisanello». Filippeschi ha poi aggiunto: «È questo il momento di passare al piano di recupero di quell'enorme ed interessante complesso che è il Santa Chiara». Al convegno tenutosi all'Hotel Abitalia Tower Plaza, c'erano tutti i protagonisti del trasferimento del pronto soccorso dal Santa Chiara a Cisanello. Tra questi - solo per citarne alcuni - vanno ricordato Eugenio Orsitto, direttore del Dea, Giovanni Pellegrini, Michele Puglioli, Riccardo Vannozzi, Paolo Malacarne.
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