Il Tirreno

Pisa

Bagarre a San Giuliano per una nota goliardica del segretario generale a 12 dipendenti su un corso motivazionale

Quella mail è offensiva, Comune nel caos

Candida Virgone
Il Comune di San Giuliano
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Il Comune di San Giuliano

Lettera aperta al sindaco da parte di un consigliere di Futuro e Libertà

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 PISA. Una mail scherzosa mette in subbuglio il Comune di San Giuliano. Inviata da un dirigente ad alcuni dipendenti e contenente non sense e barzellette con luoghi comuni sulle signore, avrebbe causato lo sdegno di qualcuno, perché, come succede per mail e messaggi, qualcun altro ha pensato bene di farla circolare rendendola quasi di domimio pubblico, almeno fra i dipendenti del palazzo. A chiedere chiarimenti sulla vicenda è un consigliere comunale, Giuseppe Tizzanini, di Futuro e Libertà, che sul caso ha addirittura scritto una lettera aperta al sindaco. Il dirigente nel mirino sarebbe il segretario generale, che avrebbe spedito la mail a dodici dipendenti impegnati in un corso di carattere motivazionale. Un gesto forse goliardico, ma che doveva restare circoscritto «e che comunque - come sottolinea il sindaco, Paolo Panattoni - non aveva carattere ufficiale». E quelle del consigliere Tizzanini non sono state le uniche reazioni che la vicenda ha suscitato. Perché al sindaco avrebbero scritto anche una cinquantina di dipendenti. Mandando una lettera che in sintesi suona così: «Ma con tutti i problemi importanti che ci sono, ci si deve perdere davvero su quetioni così banali»?  Interpellato, ora minimizza anche Tizzanini, che mantiene il più stretto riserbo sia sulla persona che avrebbe inviato la missiva via pc, sia su questi contenuti offensivi per le donne e quindi anche per il genere maschile che si rispetti. «Avevo scritto ai giornali solo una lettera di sfogo - puntualizza - non volevo assolutamente che ne nascesse un caso». Di fatto però di questo caso sibilerebbe all'orecchio del sindaco da settimane. «Dal momento che non intendo far passare sotto silenzio la vicenda - scrive a Panattoni - chiedo pubblicamente a Lei di prendere posizione sul fatto, e, cosa che si aspettano anche i ricevitori della mail, di chiedere giustificazione a chi, in un atto di leggerezza, ha dato il via a questo infelice episodio. C'è chi non ha riso del contenuto, e anzi ne è rimasto offeso. Sarebbe bene che il dirigente inviasse una seconda comunicazione istituzionale con cui si scusa per aver urtato la sensibilità di dipendenti femmine e maschi». «La mail è informale e non istituzionale - taglia corto il sindaco - e credo che la cosa migliore sia utilizzare il buonenso». C'è da chiedersi, ma che aveva scritto di così scandaloso il segretario generale in questa mail?

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