La manifestazione
Il giudizio negativo del Comitato La Cittadella
«Pisa ormai è diventata notturna e vacanziera ma non per i cittadini»
Ca.Ve.
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Pisa è sempre più solo una città notturna a discapito di quella diurna che è spogliata della sua vitalità». Lo dice Rosanna Cardìa del Comitato La Cittadella Qualità della vita, un'organizzazione che raccoglie moltissimi residenti del centro storico. «Aprono altri bar ed altri locali? Non ci vedo nessuna novità, ci siamo abituati», continua amareggiata Cardìa. «Il problema non sono i nuovi arrivi bensì il fatto che Pisa ormai, ha perso forse irrimediabilmente la sua dimensione di città vera, fatta per i cittadini, tutti, e non solo per gli studenti che ormai sono più dei residenti». Quello che notano dal Comitato La Cittadella è che la città assomiglia sempre più ad una sorta di località vacanziera. «Di giorno c'è poco movimento, pochi negozi, molte stradine del centro storiche sono vuote. Ma poi, all'improvviso, proprio come una località di vacanzieri, si riempie di gente che beve accompagnandosi di musica sparata fuori da bar e da locali». Il fatto che dal primo gennaio si liberalizzino gli orari di apertura degli esercizi commerciali non preoccupa più di tanto il comitato. «Il problema vero sono le emissioni acustiche - dice Cardìa - ed il fatto che nessuno faccia rispettare le leggi che già ci sono così come è difficile far rispettare le regole attinenti all'occupazione del suolo pubblico». Il comitato è inoltre preoccupato del fatto che la Provincia darà in concessione alcuni punti delle sponde dell'Arno per farci altri locali pubblici. «Vogliono duplicare - dice Cardìa - Argini e Margini ed Arno Vivo aprendo altri locali in pieno centro storico proprio lungo l'Arno ad esempio allo scalo Roncioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google