Finanza
Pacini Editore lancia i libri elettronici e da ascoltare
Gianluca Campanella
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Il pubblico alla presentazione e, in alto, Pacini 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Le Edizioni Pacini triplicano: dopo la stampa "tradizionale" e gli e-book digitali, ora si lanciano nel progetto degli e-book accessibili, cioè audioletti. Ieri è stato presentato il primo esemplare, "Codice rosa", al quale ha prestato la voce l'attore Alessandro Benvenuti. Il libro è disponibile in versione classica in libreria, scaricabile in download e, appunto, ascoltabile come un racconto. Il testo, scritto dal giornalista Giuseppe Meucci, parla dell'esperienza di Grosseto, dove le donne vittime di violenza hanno una corsia privilegiata al pronto soccorso. Benvenuti ha collaborato a titolo gratuito. Lo sforzo della casa editrice è formare il personale per essere in grado di ottimizzare e realizzare ogni libro in ciascuno dei tre formati. Nel campo degli e-book accessibili, Pacini si avvale della collaborazione di Barbara Leporini, in duplice veste di presidente toscana dell'Uic, Unione italiana ciechi, e di ricercatrice del Cnr. Che spiega: «Come Uic, possiamo mettere a disposizione la nostra esperienza in termini di utenti finali e dire quali sono le esigenze di un ipovedente». Le competenze tecniche del Cnr, invece, permettono di individuare la miglior suddivisione in tracce audio, in base alla tipologia di libro: «Non è un prodotto di nicchia, ma fruibile da tutti». Tutto ciò richiede investimenti: e nella presentazione di ieri, con la visita dello stabilimento, sono stati mostrati anche nuovi macchinari per la stampa. Secondo il presidente Pierfrancesco Pacini, è proprio in periodo di crisi che si deve investire. La giornata, quindi, è stata occasione per illustrare anche le nuove collane in cantiere. Frutto di uno dei tanti progetti è "L'arte di Pisa in 200 immagini" che il curatore Dario Matteoni presenta come «l'ambizione» di andare oltre la guida turistica e «proporre un percorso cittadino attraverso le emergenze artistiche e la sedimentazione dei segni nelle varie epoche». Presto ne usciranno versioni su Livorno, Firenze e Siena. E non si escludono testi anche nei luoghi d'arte più prestigiosi d'Italia. Il presidente insiste sul doppio canale locale/nazionale: «Credo molto nel localismo; e fuori dal territorio non si esce con titoli generalisti», ma specializzandosi. Insomma, la morale per Pacini è: «Bisogna fare libri di qualità, ma si devono vendere».
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