Il Tirreno

Pisa

«Il Comune non ha strumenti per mettere limiti»

Ca.Ve.
L’assessore comunale Giuseppe Forte
◗
L’assessore comunale Giuseppe Forte

Un'iniziativa con Firenze e Siena per regolamentare la liberalizzazione di Monti

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. «Le diverse liberalizzazioni avvenute negli anni non ci consentono di fare interventi per limitare il proliferare di nuovi esercizi di somministrazione di bevande ed alcolici».  Lo dice l'assessore comunale al commercio Giuseppe Forte che aggiunge: «Se anche volessimo fare, in una zona già satura di bar, azioni limitanti l'apertura di nuovi esercizi non potremmo farlo perché ristoranti, bar, pub e pizzerie sono tutte parificate per regolamento e quindi si rischierebbe di non far nascere neppure le pizzerie».  L'amministrazione comunale però una cosa l'ha fatta per garantire almeno la qualità degli esercizi commerciali nel cenro storico.  «Abbiamo usato lo strumento del regolamento edilizio per dettare stringenti regole di superfici minime e di servizi igienici, il tutto per scoraggiare il fenomeno di micro bar e per favorire la qualità del servizio offerto». A breve però, il Comune dovrà fare i conti con un'altra liberalizzazione, quella del governo Monti che toglie i paletti sugli orari di apertura dei locali.  «Ci stiamo organizzando - spiega l'assessore - con i comuni di Firenze, Siena, San Gimignano e Pienza per regolamentare questa liberalizzazione che un po' preoccupa».  Le amministrazioni cittadine coinvolte in questo tavolo di discussione sono quelle che hanno un sito Unesco nel loro centro storico o nelle sue vicinanze.  «Il patrimonio storico architettonico e la qualità della vita - spiega Forte - devono essere tutelati e se a gennaio scatterà questo decreto, è pur vero che abbiamo tre mesi di tempo per fare le nostre osservazioni sia come Comune che come Regione»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa