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Pisa

Gli enti locali parti civili

Strage della Romagna Il processo va avanti

Il cippo della Romagna
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Il cippo della Romagna

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 PISA. Si sono costituiti parte civile, ieri, davanti al tribunale militare di Roma, per la strage della Romagna che risale all'agosto del 1944, i Comuni di San Giuliano e Vecchiano, quello di Massarossa, le Province di Pisa e Lucca, la Regione Toscana e nove cittadini della zona. Non si è potuta costituire l'Anpi, associazione partigiani, per un difetto di notifica. Il giudice per l'udienza preliminare Rolando ha disposto la prosecuzione per l'8 febbraio, in attesa che siano compiuti nuovi accertamenti sull'esistenza in vita di quello che è stato ritenuto il responsabile della strage che si consumò nella zona montana fra Pisa e Lucca, l'allora maresciallo delle Ss Josef Exner, all'epoca di 33 anni e che oggi sarebbe centenario. Per quella data il gup ha anche disposto la citazione di un brigadiere altoatesino dei carabinieri che ha indagato a lungo su diverse stragi italiane. Nutrito il collegio di difesa delle parti civili, costituito dagli avvocati Andrea Callaioli, Silvia Davini, Claudia Buratti, Luigi Bimbi, Laura Fiamma, Enrico Baldi e Aldo Fanelli.  Un caso, quello della Romagna, che è stato aperto ed archiviato dal dopoguerra ad oggi numerose volte. Fu grazie al Progetto Memoria, una iniziativa portata avanti dal Comune di San Giuliano insieme all'università di Pisa, che una decina di anni fa, grazie ad alcune testimonianze, le indagini non furono rivolte più contro ignoti ma individuarono uno dei responsabili in Exner.

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