Il Tirreno

Pisa

«Qui offriamo un valore aggiunto»

G.C.
Giovanni Batignani direttore dell’Istituto di fisica nulceare
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Giovanni Batignani direttore dell’Istituto di fisica nulceare

A disposizione conoscenze teoriche e possibilità di sperimentare

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 PISA. «La nostra città è un crogiolo di menti e cervelli che hanno a disposizione non solo le conoscenze teoriche al massimo livello, ma anche la possibilità di sperimentare».  Non ha dubbi, Giovanni Batignani, sul valore aggiunto che il sistema universitario pisano fornisce ai giovani che si affermano in tutto il mondo. Il professore dirige la sezione locale dell'Infn, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare: sede al polo Fibonacci e collaborazione con il dipartimento di Fisica dell'Università, con la Scuola Normale Superiore e con il gruppo dell'Infn senese.  Ecco, questo «confronto ad alto livello e l'ambiente altamente competitivo, inteso nel senso buono della parola», secondo Batignani sono il terreno ideale per studiare: «Ogni ricercatore ha il meglio degli studi teorici e tutti gli aspetti complementari», cioè laboratori dove mettere in pratica le conoscenze acquisite e «poter dare il proprio contributo».  Perché la fisica è un lavoro collettivo, in cui conta pure l'intuizione individuale: per questo è importante anche il modello in cui si vive. In città Batignani vede l'organizzazione degli studenti simile «a quella dei campus americani, alla Stanford».  E i risultati si vedono: qui, quasi trent'anni fa, è nato il Prototipo 1 dei rilevatori al silicio, cuore del sistema di Lhc a Ginevra; qui si è dato un enorme contributo al calcolo parallelo e alle reti di computer.  Non solo Cern, però: a Pisa si sono poste le basi per esperimenti spaziali che hanno individuato nuove sorgenti gamma.

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