Il Tirreno

Pisa

Per 26 suona la campanella della pensione

Giovanni Parlato
L’assessore Antonio Cassone
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L’assessore Antonio Cassone

I nuovi assunti (pochi) soltanto negli sportelli al pubblico

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 PISA. Nella riunione della giunta comunale di ieri mattina, si è parlato del personale. E l'attenzione è caduta su chi andrà in pensione. La manovra di Monti non tocca chi ha maturato i requisiti entro la fine di quest'anno, ma chi sarebbe potuto andare a riposo il prossimo anno non potrà rifiatare come avrebbe voluto. La patata bollente delle pensioni, quindi, è stata la questione principe della riunione di giunta. Il direttore generale Angela Nobile ha fatto il punto (su quanti lasciano e restano) e con Antonio Cassone, assessore al personale, abbiamo parlato di numeri e percentuali dietro cui si nascondono le persone che lavorano a palazzo Gambacorti.  «Il prossimo anno andranno in pensione 26 dipendenti e di conseguenza continua la diminuzione del personale», informa Cassone che ricorda come nel 2008 i dipendenti comunali erano 812 più 46 a tempo detrminato «e a oggi sono 737 più 34 a tempo determinato che equivalgono a un calo del 13%».  Il calo del personale si tramuta in un risparmio per le casse comunali falcidiate dalle varie finanziarie governative. Nel 2008, il personale aveva un costo di 28 milioni e 852mila euro incidendo sulla spesa corrente di bilancio per il 27,93%, mentre nel 2011 il costo è sceso a 27milioni e 879mila euro che equivale al 26,58% sulla spesa corrente.  Ma a fronte dei prossimi 26 pensionamenti, il Comune cosa farà? «Non saranno rimpiazzati tutti e 26 dipendenti, ma il numero che deriva dal 20% della spesa complessiva dei 26». Tanto per spiegarci, quest'anno sono andati in pensione 29 dipendenti che alle casse del Comune costavano 756mila euro. «Il 20% di quest'ultima cifra - spiega ancora l'assessore - equivale a 151.330 euro. È questa la cifra che noi abbiamo a disposizione per eventuali assunzioni nel 2012». Ma saranno fatte, domandiamo, nuove assunzioni? «Sì, penso che saranno fatte là dove è necessario come i servizi front-office o i servizi di anagrafe negli uffici di quartiere», è la riposta dell'assessore il quale sottoliena che «l'amministrazione sta lavorando al piano triennale del personale». Ma sarà un'operazione concertata con i sindacati? «In questo momento - è la risposta - le decisioni devono rispettare i vincoli di bilancio. Una volta che sarà formulata la proposta complessiva della giunta, ne parleremo con i sindacati».  Intanto, c'è un piano di pensionamenti dal 2011 al 2015 in cui andranno in pensione 79 dipendenti. Tuttavia, da questo calo non sarà toccato il personale della polizia municipale che ha una sua autonomia in cui è garantito il turn-over. «Essendo un Comune virtuoso - spiega ancora l'assessore Antonio Cassone - in quanto la spesa per il personale in generale è sotto il 35%, possiamo mantenere il turn-over per i vigili urbani e assumere gli stagionali a tempo indeterminato come abbiamo fatto quest'anno. Infine, in modo graduale dal 2011 fino al 2014 saranno assunti 26 dipendenti nelle categorie protette. Ci sono stati i bandi per i primi 12 e poi sarà la volta per gli altri 18».

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