Il Tirreno

Pisa

«Il ministro riaprirà il confronto»

Francesco Loi
Paolo Fontanelli
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Paolo Fontanelli

Fontanelli consegna a De Paola un dossier sul progetto rimasto bloccato

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 PISA. «Il nuovo ministro conosce già il progetto ed è disponibile a riprendere l'argomento». Come avevamo anticipato, era in programma un incontro sul progetto-caserme tra il ministro della Difesa, l'ammiraglio Gregorio De Paola, e l'on. Paolo Fontanelli cui appartiene il virgolettato in apertura. L'incontro è avvenuto proprio ieri a Roma, in occasione di un'audizione in commissione difesa dello stesso ministro.  Abbiamo così contattato Fontanelli per sapere com'è andata. Del progetto-caserme si è parlato molto nei giorni scorsi, dopo che il sindaco Filippeschi lo aveva messo al primo posto delle vertenze ancora aperte con il governo nel dossier inviato al premier Monti; e poi ancora il sindaco aveva scritto al nuovo ministro per pressare ulteriormente.  L'allarme è scattato da tempo, dopo che l'accordo sottoscritto nel 2007 tra Comune, Agenzia del demanio e ministero della Difesa si è bloccato; e dopo che erano circolate voci diverse sull'utilizzo delle basi, soprattutto la Bechi Luserna.  L'amministrazione ritiene invece questa caserma essenziale nell'ambito dell'accordo che prevede una maxi-permuta: la costruzione della nuova caserma militare a Ospedaletto come già previsto negli strumenti urbanistici in cambio del progressivo passaggio di proprietà delle caserme cittadine, ovvero la stessa Bechi Luserna (destinata a diventare un essenziale snodo turistico tra la Cittadella e Piazza dei Miracoli), l'Artale in zona Duomo e l'ex distretto Curtatone e Montanara in pieno centro.  Senza più avere segnali precisi sia dal ministero che dell'Agenzia, è iniziata un'azione di pressing che aveva portato Fontanelli, insieme ad altri parlamentari del Pd, a presentare un'interrogazione urgente negli ultimi tempi del governo Berlusconi.  Il testo di questa interrogazione è finito ieri nelle mani di De Paola, così come le lettere del Comune. «Ho scambiato alcune battute con il ministro - racconta Fontanelli - ricordandogli di persona i contenuti dell'accordo rimasto bloccato, che peraltro ha confermato di conoscere bene». De Paola in effetti era Capo di Stato Maggiore all'inizio degli anni Duemila, e la discussione sulla delocalizzazione delle funzioni militari a Pisa era cominciata con un'intesa firmata nel 2001.  «Ho richiamato al ministro la necessità di un intervento di fronte agli importanti piani di sviluppo di Pisa - prosegue Fontanelli -. Mi ha assicurato che guarderà i documenti con attenzione e si è detto disponibile a riprendere il ragionamento. E' stato così compiuto un primo passo, che speriamo possa avere un seguito concreto e positivo per la città».

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