Corteo di senegalesi a Pisa: "Basta razzismo"
Alla manifestazione hanno aderito partiti politici e sindacati e insieme ai senegalesi sfila in corteo anche il sindaco della città, Marco Filippeschi
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PISA. Almeno 500 persone hanno sfilato oggi per le vie del centro di Pisa al corteo promosso dalla comunità senegalese dopo l'agguato di ieri a Firenze. Alla manifestazione hanno aderito partiti politici e sindacati e insieme ai senegalesi sfila in corteo anche il sindaco della città, Marco Filippeschi, accompagnato da alcuni esponenti delle giunte comunale e provinciale.
LE IMMAGINI Il corteo di solidarietà
La manifestazione ha pesantemente rallentato il traffico nelle principali vie di scorrimento intorno al centro storico prima di imboccare l'area pedonale di Corso Italia attualmente percorsa dal corteo per raggiungere il Comune dove si concluderà. I senegalesi scandiscono ripetutamente lo slogan «basta razzismo» ed espongono cartelli critici nei confronti delle istituzioni italiane accusate di non fare abbastanza per combattere la xenofobia.
«Quello che è accaduto a Firenze - ha detto Gabriele Santoni, assessore provinciale alla legalità - non può e non deve essere sottovalutato. Bisogna riflettere e cominciare a colpire quelle organizzazioni che alimentano la violenza xenofoba come Casapound ed altre legate all'estrema destra».
LE IMMAGINI Il corteo di solidarietà
La manifestazione ha pesantemente rallentato il traffico nelle principali vie di scorrimento intorno al centro storico prima di imboccare l'area pedonale di Corso Italia attualmente percorsa dal corteo per raggiungere il Comune dove si concluderà. I senegalesi scandiscono ripetutamente lo slogan «basta razzismo» ed espongono cartelli critici nei confronti delle istituzioni italiane accusate di non fare abbastanza per combattere la xenofobia.
«Quello che è accaduto a Firenze - ha detto Gabriele Santoni, assessore provinciale alla legalità - non può e non deve essere sottovalutato. Bisogna riflettere e cominciare a colpire quelle organizzazioni che alimentano la violenza xenofoba come Casapound ed altre legate all'estrema destra».
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