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Pisa

Costi della politica, gli Amici di Pisa: via le Regioni, non le Province

Costi della politica, gli Amici di Pisa: via le Regioni, non le Province

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PISA. «Tagliare le Province è sbagliato, semmai a essere eliminate dovrebbero essere le Regioni, vere e proprie repliche del peggiore malinteso parlamentarismo, fenomeno tutto italico capace di vessarne il popolo costringendolo a subirne la mala amministrazione». Lo afferma in una nota il presidente dell'associazione Amici di Pisa, intervenendo sul dibattito pubblico relativo ai costi della politica.

«Tagliare le Province - aggiunge Ferraro - significa solo incensarsi falsamente sull'altare della lotta agli sprechi. Giova ricordare infatti che i problemi di bilancio per lo Stato nascono proprio quando vengono istituite le Regioni nel 1970, peraltro previste dalla Costituzione del 1948 e saggiamente, mai costituite. Pensiamo solo alle indennità: oltre 9 mila euro al mese per un consigliere regionale, senza contare il poderoso staff che compone la pianta organica di una Regione. Perciò sosteniamo la lotta dell'Unione delle Province italiane: il personale politico delle Province incide per il 5,5% del costo totale delle indennità dei politici negli organi istituzionali contro il 44,2% delle Regioni. Il costo di funzionamento delle Province è del 6,2% del totale contro il 24,6% dei Comuni, il 16,9% delle Regioni e il 55% della politica nazionale».

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