Sicurezza
A Colignola un impianto fotovoltaico galleggiante
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COLIGNOLA. Un impianto fotovoltaico galleggiante, prima realizzazione del genere nel nostro territorio. Si trova a Colignola, nel laghetto di proprietà dell'ingegner Centurione Scotto (la zona è quella salita alla ribalta l'estate scorsa per l'occupazione abusiva di un gruppo di nomadi). Un'opera nata dalla collaborazione di Scienza Industria Tecnologia di Navacchio con Koinè Multimedia di Pisa, passata attraverso la concessione del laghetto da parte del proprietario e l'autorizzazione del Comune di San Giuliano. L'impianto è una struttura che occupa una superficie di 300 mq, con un peso di 7 tonnellate, in grado di galleggiare in 5 metri di profondità ruotando intorno all'ancoraggio alla ricerca della migliore posizione per ricevere i raggi solari. Produce una potenza di 30 Kw effettivi in grado di fornire il fabbisogno di 10 abitazioni tradizionali.
Rispetto ad un impianto fisso a terra questi pannelli forniscono più energia perché mettono insieme la concentrazione dei riflettori (60% in più), il movimento (25% in più) e il raffreddamento (tra il 10 e il 15% in più a seconda del tipo di pannello). Questo sistema denominato Floating Tracking Cooling Concentrator (FTCC) permette di sfruttare piccoli bacini e laghi naturali e artificiali per installare impianti fotovoltaici. Tale sistema consiste in una serie di piattaforme galleggianti con pannelli fotovoltaici supportate da strutture in tubi di polietilene; pannelli posizionati tra due riflettori inclinati ai lati che consentono quindi di essere sempre in linea con la radiazione solare. Il posizionamento in acqua rende l'impianto più efficiente; in particolare l'acqua mantiene il pannello fotovoltaico a basse temperatura con un guadagno energetico annuo medio di oltre il 10% e la piattaforma galleggiante consente un efficiente inseguimento ad un asse in modo che i riflettori possono essere orientati facilmente ed aumentare la radiazione raccolta sui pannelli.
Il sistema sfrutta le aree inutilizzate di bacini artificiali e ha un impatto ambientale molto limitato. Impianti da impiegare in zone ricche di bacini idrici artificiali-industriali, laghi e laghetti come è quella della provincia di Pisa.
Rispetto ad un impianto fisso a terra questi pannelli forniscono più energia perché mettono insieme la concentrazione dei riflettori (60% in più), il movimento (25% in più) e il raffreddamento (tra il 10 e il 15% in più a seconda del tipo di pannello). Questo sistema denominato Floating Tracking Cooling Concentrator (FTCC) permette di sfruttare piccoli bacini e laghi naturali e artificiali per installare impianti fotovoltaici. Tale sistema consiste in una serie di piattaforme galleggianti con pannelli fotovoltaici supportate da strutture in tubi di polietilene; pannelli posizionati tra due riflettori inclinati ai lati che consentono quindi di essere sempre in linea con la radiazione solare. Il posizionamento in acqua rende l'impianto più efficiente; in particolare l'acqua mantiene il pannello fotovoltaico a basse temperatura con un guadagno energetico annuo medio di oltre il 10% e la piattaforma galleggiante consente un efficiente inseguimento ad un asse in modo che i riflettori possono essere orientati facilmente ed aumentare la radiazione raccolta sui pannelli.
Il sistema sfrutta le aree inutilizzate di bacini artificiali e ha un impatto ambientale molto limitato. Impianti da impiegare in zone ricche di bacini idrici artificiali-industriali, laghi e laghetti come è quella della provincia di Pisa.
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