Il dolore
Notte di fuoco: 5 ore in balìa dei piromani
Incendiati sette cassonetti e due macchine fra il centro e la periferia
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PISA. Piromani o balordi senza scrupoli che non si rendono conto di danneggiare un bene comune? Sul raid incendiario che è stato messo a segno nella notte fra venerdì e sabato e che ha tenuto impegnati per ore i vigili del fuoco, dalle 11 e mezzo di sera alle 4 del mattino, indagano carabinieri e polizia. Dapprima, in rapida successione, il fuoco è stato appiccato a cinque cassonetti del centro storico. Poi, con il passre delle ore, a prender fuoco sono stati anche due cassonetti della spazzatura al confine con Cascina. Altri due sono stati incendiati in via della Bigattiera, mettendo a rischio la pineta, e questa volta le fiamme sono state scoperte da una pattuglia di agenti della polizia municipale. Sempre nelle stesse ore hanno preso fuoco due macchine, una in via Livornese, a Porta a Mare, e una nella zona industriale e artigianale di Ospedaletto. Il blitz dei piromani o del piromane, ma tutto fa supporre che ad agire sia stata più di una persona, si è concluso poco prima del'alba, quando evidentemente gli sfaccendati sono andati a letto. I danni ammontano a decine di migliaia di euro, e riguardano in parte privati, in parte l'amministrazione comunale. Si è cercato di ricostruire il tipo di innesco usato (anche se basta un petardo in un cassonetto a provocarne l'incendio e la distruzione) e l'eventuale presenza di tracce. È possibile che alcuni degli incendi siano stati ripresi dalle telecamere, in particolare quelli avvenuti in centro. La visione dei filmati della videosorveglianza potrebbe dare indicazioni utili alle indagini. Non si tratta della prima volta che avvengono episodi di questo genere. Il primo si verificò vent'anni fa e portò in carcere una donna polacca che dava fuoco alle auto alla Cella. Il secondo avvenne alcuni fa in centro: a bruciare le auto era un giovane che abitava in zona.
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