Il Tirreno

Pisa

Domani l'omicida davanti al gip

Il punto in cui è avvenuta la tragedia
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Il punto in cui è avvenuta la tragedia

Autopsia e dna su una spranga di ferro

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 PISA. «Lasciateci nel nostro dolore, è stata una lite familiare, sono fatti privati: chi poteva pensare che potesse accadere tutto questo»? Non ha parole il suocero di Erind. «La sorella non può parlare - aggiunge - siamo tutti sconvolti».  Con alcuni parenti e amici aspetta sotto casa della vittima, in via Emilia Vecchia. Un capannello di albanesi, gente che è venuta a dare conforto a questa famiglia, annientata da un duplice dolore, con due bambini incolpevoli. Due cuginetti accomunati da uno stesso terribile destino, tutti e due sono rimasti senza padre. Domani mattina intanto, all'istituto di medicina legale, si farà l'autopsia sulla salma della vittima per chiarire la dinamica dell'aggressione e stabilire con certezza quante sono le coltellate che hanno ucciso l'uomo e quale è stata quella fatale. Da questo esame potranno venire importanti risposte per ricostruire le varie fasi della lite che ha portato alla uccisione del muratore. È stato anche predisposto l'esame del dna sulla livella, quella con cui l'aggressore dice di essere stato colpito e che è stata ritrovata a terra all'arrivo dei soccorritori e degli uomini della Squadra Mobile, che stanno indagando sulla tragedia.  Erind, disoccupato in questo momento, per i parenti sarebbe sceso per aiutare la sorella che urlava e chiedeva aiuto. Secondo il cognato scendere sarebbe stata una sua iniziativa, perché loro stavano solo discutendo.  E ancora, nella versione dei familiari, il muratore negli ultimi tempi avrebbe cercato di convincere la moglie a rimettere insieme la famiglia, piuttosto che puntare alla separazione. E l'avrebbe cercata più volte, seguendola e facendosi trovare nei luoghi da lei frequentati.  Secondo l'omicida invece, venerdì sera era stata lei a chiamarlo per parlare. «Mi ero vestito bene perché il mio obiettivo era quello di uscire - si sarebbe giustificato -. Mi ha chiamato e sono andato, poi sarei uscito come avevo pensato di fare. Se fossi andato lì per litigare mi sarei vestito di tutto punto»?  Un fatto di sangue diverso dai soliti, maturato in un ambiente normale, di gente che lavora e che in Italia ha cercato di trovare quella svolta che sognava per un futuro diverso. Gente desiderosa di costruire un domani migliore ai propri figli. C.V.

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