La manifestazione
NELLE STANZE DI SAT
C'è il timore che si profili un'alleanza pro-Firenze
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PISA. La Sat comincia a sentire puzzo di bruciato. Prima le smanie fiorentine per la pista parallela, sostenute fin dall'inizio da Enac (l'Ente nazionale per l'aviazione civile). Sapendo che quella pista parallela non era un capriccio, ma la premessa per un potenziamento dello scalo di Peretola (da city airport a aeroporto internazionale) visto quasi naturalmente in competizione con Pisa. Oltre che, ovviamente, una scelta decisiva per grandi interessi immobiliari. Ma quell'agitarsi poteva essere spiegato e fatto coincidere anche con le smanie del sindaco Renzi, con le sue ambizioni politiche nazionali. Poi sono arrivate le dichiarazioni del presidente dell'Enac Vito Riggio che suonano come un sostegno alle ambizioni di Firenze e come una mortificazione poco giustificata alla realtà pisana e al suo dinamismo. E allora è suonato un allarme nelle stanze del Galilei. Il sospetto (e il timore) è che si profili un'alleanza minacciosa per l'aeroporto pisano. L'ad di Sat, Gina Giani, qualche domanda se la fa, anche se per ora preferisce attenersi alle carte. «Da una parte c'è quello che Enac ha sottoscritto con noi, dall'altra ci sono le dichiarazioni del suo presidente alla stampa. Io voglio dar credito alle carte firmate, più che alle parole. Certo mi chiedo perché il presidente annunci di voler bloccare una realtà in crescita come la nostra, l'unica certezza aeroportuale in Toscana, una società che investe ogni anno decine di milioni di soldi dei suoi soci. Per privilegiare poi Peretola, dove c'è una situazione ancora da chiarire». (p.t.)
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