Il Tirreno

Pisa

Ecco il bando: chi ha i requisiti può candidarsi, l’ultima parola sarà del governatore Rossi

San Rossore, cercasi presidente

Daniele Benvenuti
Un percorso all’interno del Parco naturale di San Rossore
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Un percorso all’interno del Parco naturale di San Rossore

In pole position c'è Elisabetta Norci, già vice di Lunardi

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PISA. Con la pubblicazione del bando ufficiale, è iniziata la corsa alla presidenza del Parco di San Rossore. Dopo le dimissioni di Giancarlo Lunardi in occasione della campagna elettorale che poi lo ha riportato alla guida del municipio vecchianese, la carica è stata affidata alla sua vicepresidente Elisabetta Norci.

A metà gennaio prossimo, però, il consiglio e la presidenza arrivano a scadenza e quindi sarà il presidente della Regione Enrico Rossi a provvedere al rinnovo. Fino al 30 dicembre chi fosse interessato a ricoprire la massima carica del Parco, deve inviare il proprio curriculum (stesso discorso per i consiglieri). Un curriculum che deve avere requisiti ben precisi; tra questi una esperienza comprovata in materia di tutela, valorizzazione e gestione del patrimonio ambientale (sia come amministratore pubblico che come esperto del settore). 

Sarà poi la Comunità del Parco a scegliere almeno cinque candidati da sottoporre al presidente Rossi per la nomina; Comunità composta dai sindaci di Pisa, Vecchiano, Massarosa, San Giuliano e Viareggio e dai presidenti delle Province di Pisa e Lucca (attualmente presieduta dal sindaco termale Paolo Panattoni).  Ovviamente è ancora presto per capire chi sarà il successore di Lunardi. Sicuramente l'attuale presidente facente funzioni, Elisabetta Norci, parte in pole position; dalla sua parte, infatti, non solo l'esperienza amministrativa al Parco (prima come vicepresidente e poi come presidente del dopo Lunardi) ma anche le competenze essendo un agronomo.  Unico punto a suo sfavore, la provenienza.

Infatti secondo una vecchia prassi, la presidenza del Parco viene affidata in alternanza ad un esponente lucchese e ad uno pisano. Dopo il viareggino Stefano Maestrelli, solo per citare le due ultime presidenze, toccò infatti a Lunardi. Probabile quindi che la candidatura forte possa arrivare anche dalla vicina provincia. Visti gli equilibri politici, più probabile che sia il Comune di Massarosa (di centrosinistra) a proporre un nome, rispetto a quello di Viareggio (retto da una giunta di centrodestra).

È anche vero, però, che il governatore Rossi pare poco incline a rispettare prassi senza considerare il valore dei nomi. Tanto è vero che in passato si era vociferato di un professore universitario alla guida dell'ente. Va detto, ancora, che la carica di fatto è a titolo gratuito (30 euro a seduta per il presidente) e quindi non consente di lasciare la propria attività.  Rossi, una volta ricevuti i curricula, avrà tempo fino ai primi di marzo per la nomina definitiva.  Sarà inveve il consiglio regionale a nominare i dieci consiglieri del Parco: tre saranno sua espressione (due della maggioranza e uno dell'opposizione), cinque della Comunità del Parco, uno delle università e uno delle associazioni ambientaliste.

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