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“No alle aste”, fa tappa anche a Pisa la carovana di protesta dei balneari
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PISA. Ultimi giorni di preparativi in vista della trasferta dei balneari Roma, prevista nei prossimi giorni, per protestare contro la messa all'asta delle spiagge voluta dall'Europa. La manifestazione “No alle Aste!” partirà dalle zone della Riviera ligure e, mano a mano che scenderà verso Roma, si rafforzerà con l’apporto dei balneari di tutte le zone litoranee italiane. Anche il Sib Confcommercio Pisa, con una dotazione di camper, si unirà a questa carovana in viaggio verso la capitale, dove, contestualmente alla manifestazione di protesta nazionale, ci sarà l'incontro con il governo, in particolare con il ministro per gli affari Europei Enzo Moavero.
Fabrizio Fontani (consigliere Sib Confcommercio Pisa): “Partiamo verso Roma con spirito di fiducia, a fronte di un nuovo interlocutore istituzionale, ovvero il governo Monti. Manifesteremo nel rispetto dei ragolamenti e delle prescrizioni nazionali e comunali, ma vogliamo dare un segnale di forza e di grande compattezza. In Italia, saremmo l'unica categoria che non può dire ai propri figli di continuare il lavoro dei padri. Per questo, chiamiamo a raccolta tutti i balneari del litorale pisano, affinchè si uniscano a questa grande carovana. In un'Italia in crisi, non possiamo accettare la distruzione di oltre 30.000 imprese balneari, un sistema di eccellenza del turismo italiano. Al momento dell'ufficialità, anche da Pisa partiremo in tanti per dire il nostro no alle aste”.
Paolo Carnevali (Bagno Azzurro): “Non abbiamo più alcuna certezza di sopravvivenza, aumentano le spese, abbiamo investito ingenti somme in opere di riqualificazione, proprio nell'ottica di aumentare e migliorare i servizi alla clientela, e di colpo, questa direttiva, con un semplice tratto di penna, ci taglia le gambe e cancella il nostro futuro. Vogliamo dal Governo italiano un segnale concreto di speranza per continuare a lavorare”. Stefano Sbrana (Bagno Gorgona): “Migliaia di imprese familiari come la mia vengono cancellate, senza alcun indennizzo e senza niente, a causa di una legge ingiusta. Soldi investiti, sacrifici fatti, rischiano di finire in nulla. Siamo piccoli titoalri di un ostabilimento balneare, viviamo esclusivamente di questo lavoro, se ci tolgono questo ci tolgono tutto”.
Fabrizio Fontani (consigliere Sib Confcommercio Pisa): “Partiamo verso Roma con spirito di fiducia, a fronte di un nuovo interlocutore istituzionale, ovvero il governo Monti. Manifesteremo nel rispetto dei ragolamenti e delle prescrizioni nazionali e comunali, ma vogliamo dare un segnale di forza e di grande compattezza. In Italia, saremmo l'unica categoria che non può dire ai propri figli di continuare il lavoro dei padri. Per questo, chiamiamo a raccolta tutti i balneari del litorale pisano, affinchè si uniscano a questa grande carovana. In un'Italia in crisi, non possiamo accettare la distruzione di oltre 30.000 imprese balneari, un sistema di eccellenza del turismo italiano. Al momento dell'ufficialità, anche da Pisa partiremo in tanti per dire il nostro no alle aste”.
Paolo Carnevali (Bagno Azzurro): “Non abbiamo più alcuna certezza di sopravvivenza, aumentano le spese, abbiamo investito ingenti somme in opere di riqualificazione, proprio nell'ottica di aumentare e migliorare i servizi alla clientela, e di colpo, questa direttiva, con un semplice tratto di penna, ci taglia le gambe e cancella il nostro futuro. Vogliamo dal Governo italiano un segnale concreto di speranza per continuare a lavorare”. Stefano Sbrana (Bagno Gorgona): “Migliaia di imprese familiari come la mia vengono cancellate, senza alcun indennizzo e senza niente, a causa di una legge ingiusta. Soldi investiti, sacrifici fatti, rischiano di finire in nulla. Siamo piccoli titoalri di un ostabilimento balneare, viviamo esclusivamente di questo lavoro, se ci tolgono questo ci tolgono tutto”.
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