Il Tirreno

Pisa

Storia dell'arte ha trovato una casa

Gianluca Campanella
A sinistra, il rettore Augello presenta il nuovo polo A destra gli studenti in biblioteca
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A sinistra, il rettore Augello presenta il nuovo polo A destra gli studenti in biblioteca

All'ex Guidotti tre piani con sette laboratori e una biblioteca

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 PISA. Il primo a suggerire "l'urgenza" di spostare la biblioteca di Storia dell'arte dall'interno del museo San Matteo fu Carlo Ludovico Ragghianti nel 1968. E ieri mattina è stato inaugurato il polo didattico ex Guidotti in via Trieste, che da un paio di mesi ospita lezioni, biblioteca e laboratori del dipartimento di storia dell'arte.  In realtà la storia è più breve di quanto sembri: cda e senato accademico dell'Università di Pisa ragionano in concreto di questo progetto dal 2004 e i lavori (4,4 milioni di euro) sono partiti tre anni fa.  Per questo ieri era giornata di festa e c'era il pubblico delle grandi occasioni: rettore, tre prorettori, sindaco, due assessori comunali e uno provinciale, solo per citarne alcuni. Ma i più sorridenti erano gli impiegati della biblioteca, tra cui il direttore Silvana Agueci (anche membro del senato), che ricorda gli anni trascorsi «in spazi stretti e fuori norma», come certificato dagli stessi vigili del fuoco.  La struttura è così grande (tre piani) che il direttore del dipartimento, Marco Collareta, scherza: «In due locali possiamo ospitare gli archeologi del progetto multidisciplinare Mappa». Ma non è un caso: in vista della riorganizzazione dell'ateneo, il rettore Massimo Augello tiene a rimarcare che «gli spazi sono collettivi, di tutti». È finito il tempo delle gelosie e dei recinti, cui in passato qualche volta si è assistito.  Vediamo allora com'è pensata la struttura: il piano terra è quasi tutto dedicato alla biblioteca: 880 metri quadri di superficie, 1.500 metri lineari di scaffalature e 94 postazioni di lettura. Segue una sala studio con altri 32 posti, aperta fino a mezzanotte per tutti gli studenti.  Il primo piano è quello delle aule di lezione e degli uffici dei professori e del personale amministrativo. Il secondo è forse il più "scenografico", per la presenza di sette laboratori: tra questi la sala di montaggio e quella di posa fotografica; infatti, i nuovi corsi di cinema fanno uso massiccio di tecnologie multimediali. Infine c'è un seminterrato nascosto che custodisce reperti archeologici e materiale di ricerca.  L'edificio ospitava la storica fabbrica dei laboratori Guidotti, casa farmaceutica che ora si è trasferita alla Vettola: è stato acquistato dall'Ateneo e ristrutturato. I rappresentanti del Comune sono stati invitati per la collaborazione tra i due enti e per il contributo che quest'ultimo ha dato: la variante urbanistica che ha cambiato la destinazione d'uso; e sono in programma la riasfaltatura della strada e il rifacimento di marciapiedi e parcheggi.

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