La protesta
Sorpresi con gioielli rubati e una pistola, due arresti
Due persone sono stare arrestate dai carabinieri dopo essere state trovate in possesso di 3,5 kg di gioielli rubati e di una pistola calibro 22
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PISA. Due persone sono stare arrestate dai carabinieri dopo essere state trovate in possesso di 3,5 kg di gioielli rubati e di una pistola calibro 22. In manette sono finiti Ramis Sehabi, 31 macedone, pregiudicato, e Luca Baldacci, 49 anni, pisano e incensurato. Il primo è rinchiuso nel carcere Don Bosco, mentre il secondo è agli arresti domiciliari. I due sono stati fermati nei giorni scorsi dai militari dell'Arma mentre viaggiavano in sella a uno scooter e alla guida di un furgone dopo essere stati intercettati lungo una strada interpoderale a Ponsacco (Pisa). Il macedone procedeva a velocità sostenuta ed è stato fermato da una pattuglia, mentre il pisano a bordo del furgone ha eluso il controllo dileguandosi, ma è stato fermato poco dopo da un'altra pattuglia all'uscita di Pisa della superstrada Firenze-Pisa-Livorno.
Nel bauletto dello scooterista sono stati trovati i monili e i gioielli rubati contenuti in un barattolo, mentre nel furgone i carabinieri hanno trovato la pistola, caricata con dieci colpi e una pala sporca di terra, servita secondo gli investigatori, per dissotterrare il barattolo contenete la refurtiva in un terreno della campagna di Ponsacco. Sono in corso indagini per capire se vi sono eventuali relazioni con i precedenti sequestri di oro effettuati nei mesi scorsi dai carabinieri ai componenti di una famiglia macedone domiciliata a Pontedera (Pisa).
Nel bauletto dello scooterista sono stati trovati i monili e i gioielli rubati contenuti in un barattolo, mentre nel furgone i carabinieri hanno trovato la pistola, caricata con dieci colpi e una pala sporca di terra, servita secondo gli investigatori, per dissotterrare il barattolo contenete la refurtiva in un terreno della campagna di Ponsacco. Sono in corso indagini per capire se vi sono eventuali relazioni con i precedenti sequestri di oro effettuati nei mesi scorsi dai carabinieri ai componenti di una famiglia macedone domiciliata a Pontedera (Pisa).
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