Il Tirreno

Pisa

Studenti e residenti a pranzo in piazza

Enrico Santus
La tavola con studenti e famiglie in piazza San Giorgio
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La tavola con studenti e famiglie in piazza San Giorgio

Festa di quartiere organizzata dai giovani di OccupyPisa

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 PISA. Una domenica diversa quella vissuta ieri a piazza San Giorgio, dove decine di persone si sono ritrovate per pranzare insieme recuperando una tradizione perduta ormai da diversi anni.  Non è bastata la pioggia a bloccare l'iniziativa organizzata dal movimento OccupyPisa in collaborazione col comitato "Vicini di casa" di piazza Carrara: i residenti della zona hanno allestito due lunghe tavolate, imbandendole con pietanze e bevande che ciascuno portava da casa propria. C'è chi aveva cucinato le lasagne, chi dei secondi, chi i dolci e chi portava il vino.  Le due ore del pasto sono trascorse velocemente. È seguita poi l'esibizione di una violinista, le cui melodie hanno attratto il ballo di alcuni bambini del quartiere che, dall'occupazione dell'immobile di via La Pergola, spesso approfittano dell'ampio cortile per giocare.  Immagini d'altri tempi, che sembrano uscire direttamente da un romanzo di Vasco Pratolini e proiettarsi in una società che aveva dimenticato questo genere di eventi: persone affacciate alle finestre che scherzano coi vicini seduti lungo le tavolate; altre persone che salgono rampe di scale a mani vuote per tornare poco dopo con teglie, pentole, piatti e caffettiere.  Nel primo pomeriggio, OccupyPisa ha colto l'occasione per spiegare in un'assemblea i passaggi di proprietà dell'immobile di via La Pergola, quindi è stata organizzata una tombolata di quartiere.  Sembrano trascorsi mesi da quando sono state occupate le due palazzine della Norman 95 (una società fallita lo scorso luglio), invece sono passate meno di tre settimane e in questo breve periodo gli occupanti hanno legato con i vicini di casa, dando vita a una serie di iniziative di cui il pranzo di ieri è solamente l'ultima.  Intanto, proseguono i lavori per realizzare una foresteria per gli studenti che non possono permettersi di pagare l'affitto e qualcuno già parla anche di una mensa sociale.  «Questi ragazzi hanno portato una ventata di vita al quartiere: è davvero piacevole tornare a vivere questi momenti tutti insieme», ha dichiarato Gigliola Pescia, una donna che abita al primo piano di una delle palazzine di via La Pergola. La signora racconta, poi, che anche gli altri residenti della zona hanno accolto con favore l'occupazione: «Qui abitano professori e commercianti: ogni volta che li incontro e parlo di quello che stanno facendo questi ragazzi è evidente l'entusiasmo».

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