Il Tirreno

Pisa

Le lezioni al Matteotti stavano per essere soppresse e furono salvate dopo una lunga battaglia. Ora sono un libro

Dietro i corsi serali, storie da raccontare

Lucia Maffei
L’istituto Matteotti che ospita i corsi serali
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L’istituto Matteotti che ospita i corsi serali

Una ragazza romena ha confessato: senza la scuola sarei finita in strada

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 PISA. «Se non avessi seguito il corso serale sarei finita in strada».  Piange Maria mentre racconta al microfono la sua storia. L'intervista a Maria, 29 anni, romena, è una delle più toccanti tra le 22 raccolte nel libro "La nostra scuola è il mondo intero. Storie di migrazione e di inte(g)razione" (Centro Gandhi Edizioni), presentato nell'aula magna dell'alberghiero Matteotti.  Il volume raccoglie le esperienze di vita degli studenti del corso serale dell'istituto, provenienti da 18 paesi del mondo, Italia inclusa. L'autrice Cristiana Vettori ha ricostruito le confidenze degli intervistati senza mai far mancare i riferimenti alla storia recente dei loro paesi d'origine: Polonia, Albania, Russia, Marocco e Gabon tra gli altri. «Spesso i migranti non hanno modo di far riconoscere il loro titolo di studio in Italia, così approdano al serale - spiega Vettori, insegnante in pensione - Ma dietro la scelta di tornare a scuola c'è anche il desiderio di entrare a far parte di una comunità di riferimento nel paese d'adozione». Al giorno d'oggi il corso serale è dunque un vero e proprio laboratorio multiculturale, dove la diversità di lingua e abitudini diventa ricchezza anche da un punto di vista didattico.  Questo gli insegnanti lo sanno bene, e lo affermano con forza nella seconda parte del libro che contiene i loro punti di vista. «E pensare che tutto rischiava di andare perduto» sottolinea Anna Maria Agresta, coordinatrice dei corsi serali al Matteotti. Il riferimento è all'agosto del 2010, quando lo sciopero della fame portato avanti per otto giorni da Rocco Altieri, docente di diritto al serale, giocò un ruolo determinante (grazie anche ai servizi del Tirreno) nell'evitare la chiusura del corso all'alberghiero. Gli iscritti, per il Ministero, erano troppo pochi. Già aveva chiuso il serale del tecnico Pacinotti: senza quello del Matteotti, i corsi serali sarebbero scomparsi definitivamente da tutta la provincia di Pisa.  «Purtroppo le regole per formare una classe al serale sono le stesse per formare una classe al mattino, ma ci vorrebbe una legislazione diversa», spiega Ledy Bertelli dell'ufficio scolastico territoriale. Soprattutto, puntualizza l'ex preside del Matteotti Romano Gori, quando il nostro paese si trova agli ultimi posti in Europa per l'educazione permanente. «I dati sull'insuccesso scolastico in funzione dell'età - aggiungono le assossore all'istruzione del Comune e della Provincia, rispettivamente Maria Luisa Chiofalo e Miriam Celoni - mostrano sempre un aumento nel passaggio da un livello all'altro di scuola. In questo scenario il serale è un segmento fondamentale: a tutti spetta una seconda possibilità».

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