Il Tirreno

Pisa

Tra gli ospiti illustri Ugo Foscolo e Vittorio Alfieri

Un’ala della mostra
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Un’ala della mostra

Per sei secoli era appartenuta alla famiglia Roncioni. Oggi proprietaria è la società delle terme

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PISA. Villa Roncioni, una delle più belle dimore toscane, era passata di mano all'inizio degli anni Duemila dopo sei secoli di appartenenza alla famiglia Roncioni. Al suo posto doveva nascere un albergo a cinque stelle. Ma il grande progetto, negli anni, si è arenato. Villa Roncioni è una residenza storica e di grande pregio artistico ed architettonico che la famiglia Roncioni ha abitato per seicento anni. Gli affreschi risalgono al XV secolo. Di grande suggestione i cicli pittorici che abbelliscono le stanze, opera del Cioffo e del Tempesti. Nell'Ottocento vi lavorarono altri artisti, come il Niccolini e il Bacchini. Di grande pregio anche la bigattiera, finita di costruire nel 1830: una straordinaria e inconsueta fabbrica in cui erano allevati i bachi da seta e veniva filato il tessuto.  Con la bigattiera iniziarono anche i lavori al cosiddetto Parco romantico all'inglese che circonda interamente la villa. Venti anni di lavori per cinque ettari e mezzo di prati, giardini, due laghetti e angoli suggestivi di bellissima vegetazione. All'interno del parco si trova anche il Tempio di Bacco, risalente alla fine del'600.  Tra i celebri ospiti della villa, oltre a Ugo Foscolo, va annoverato Vittorio Alfieri. Presso i Roncioni, ma nella loro residenza a Pisa sul lungarno Mediceo, il poeta recitò, per la prima ed ultima volta, nella parte di Saul l'omonima tragedia.

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