La protesta
Come migliorare la vita di chi ha subito unamputazione
Mano robotica perfezionata Progetto del S. Anna con l'Anmil
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Una mano robotica 1 MINUTI DI LETTURA
PISA. Imparare a vivere con una disabilità all'indomani di un infortunio sul lavoro significa muoversi nel mondo, in casa, a lavoro o in viaggio in modo nuovo e diverso, significa riadattare la propria vita e i propri spazi senza poter usare, come prima, una mano o una gamba, ad esempio. Al fine di migliorare le condizioni di vita degli invalidi sul lavoro e di consentire il loro totale reinserimento è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra Anmil (Associazione lavoratori mutilati e invalidi sul lavoro) e l'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna, che metteranno reciprocamente a disposizione le proprie conoscenze, competenze e esperienze sul campo per progettare, realizzare e collaudare i prototipi protesici. La Scuola Superiore Sant'Anna e in particolare l'Istituto di BioRobotica si occupa dal 1999 dello studio e sviluppo di mani robotiche artificiali e di protesi di mano innovative. La sfida dei progetti di ricerca finanziati in questi anni dalla Comunità Europea, è realizzare una protesi capace di convertire l'intenzione dell'amputato in azione della mano robotica, e allo stesso tempo trasformare l'interazione della mano con l'ambiente in percezione sensoriale per la persona.
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