Il Tirreno

Pisa

Insoddisfatto e rimborsato

C.V.

Ottiene i soldi per i mobili mai consegnati da Aiazzone

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 PISA. Ogni tanto qualcuno riesce a farsi rimborsare dai desaparecidos di Aiazzone, che vendevano mobili mai consegnati a poveri disgraziati che si trovarono davanti a magazzini vuoti. Una sparizione magica che travolse anche i dipendenti, all'oscuro di tutto. Sarà uno dei pochi casi in Italia, ma un pisano, attivando le procedure necessarie, ce l'ha fatta a farsi rimborsare.  Grazie all'aiuto della Casa del consumatore. Il signore, Antonio Maniscalco, di Porta a Lucca, aveva comprato mobili da Aiazzone (del gruppo Emmelunga, in ordine Holding dell'Arredamento, B&S S.p.A. e da ultima Panmedia) contraendo un finanziamento rateale con Fiditalia.  Il signor Antonio, pensionato, iniziò a pagare le rate: i mesi passavano ma di molbili neanche l'ombra. Poi seppe del fallimento da giornali e tv e si rivolse alla Casa del consumatore.  Qui seppe che tra l'associazione e Fiditalia si era aperto un tavolo tecnico per velocizzare le pratiche e uniformare la modulistica. Ora gli è arrivato l'avviso che la finanziaria gli restituisce le rate versate per circa 600 euro.  È bene ricordare che dall'agosto 2010, con la riforma del credito al consumo, il consumatore non deve più pagare le rate alla finanziaria quando il fornitore è inadempiente, come nel caso della mancata consegna dei mobili o di altri oggetti.  La Fiditalia si è dimostrata ragionevole anche per evitare una class action e un valanga di cause.  Per informazioni rivolgersi al sito: pisa@casadelconsumatore.it. È bene che i cittadini si confrontino con le varie associazioni dei consumatori che ci sono, da cui possono avere le dritte necessarie.

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