Il Tirreno

Pisa

Chiesti 8 anni per un ex politico

Candida Virgone
Un bambino vittima di molestie e il tribunale
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Un bambino vittima di molestie e il tribunale

È accusato di molestie sessuali su un bambino di 9 anni

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 PISA. Otto anni di condanna. È la richiesta avanzata ieri pomeriggio dal pubblico ministero Giovanni Porpora, in tribunale, contro un ex esponente del mondo della politica locale, molto noto in città e in provincia, accusato di violenza sessuale su un bambino.  A difenderlo, l'imputato ha chiamato uno dei principi del foro più noti sul territorio nazionale, Carlo Taormina. E l'arringa del difensore, ieri pomeriggio, a palazzo di giustizia, davanti al secondo collegio in vecchia composizione (presidente Luca Salutini, a latere Leonardo Degl'innocenti e Donato D'Auria) è durata circa tre ore. L'imputato, un assicuratore cinquantenne di Montopoli Valdarno, deve rispondere di violenza sessuale aggravata dalla minore età della presunta vittima di abusi: il piccolo, infatti, all'epoca dei fatti, aveva quasi 9 anni. Taciamo il nome dell'accusato per tutelare il bimbo.  Gli episodi denunciati dai familiari del ragazzino, due in tutto, sarebbero avvenuti nel 2008 a Montopoli Valdarno, in un giardino pubblico. Il piccolo era uscito di casa, alcuni pomeriggi, per portare il suo cane a passeggiare alla Rocca Salvemini.  Qui sarebbe stato avvicinato due volte dall'uomo che, approfittando della conoscenza, come vicino di casa, lo avrebbe convinto a seguirlo e poi a sedersi sulle sue ginocchia. Quindi si sarebbe spogliato.  Dopo un atteggiamento insolito, teso e preoccupato, che aveva messo in allarme i genitori, il bambino, spontaneamnete, il giorno dopo il secondo episodio, avrebbe confidato alla mamma quanto gli era accaduto. Turbato e in lacrime, avrebbe fornito vari particolari delle terribili attenzioni subìte. Padre e madre, a quel punto, sconvolti, si erano rivolti ai carabinieri di San Romano, i quali avevano condotto una lunga serie di indagini che si erano concluse con l'arresto dell'uomo, avvenuto clamorosamente a casa sua nel febbraio del 2009. L'accusa è quella di violenza sessuale, che, diversamente dal passato, ingloba nello stesso reato anche quelle che una volta sarebbero state considerate molestie. L'ex politico, che per questa vicenda è stato a lungo detenuto in carcere, ha sempre negato tutta la storia, sia durante il processo, che recentemente e direttamente al nostro giornale rilasciando una lunga intervista.  Taormina, coadiuvato nel suo compito dall'avvocato Andrea Massaini di Fucecchio, ha ribadito nel suo lungo intervento che tutta la vicenda sarebbe stata originata da un equivoco e che alle accuse non trovava riscontro alcuna prova.  Il pm Porpora ha concluso la sua requisitoria chiedendo per l'ex politico l'assoluzione da uno dei due episodi, che risulterebbe del tutto privo di prove, ma la condanna ad otto anni per il secondo. Il processo è stato aggiornato ai primi del prossimo mese di febbraio.  Come sempre nei casi di violenza sessuale, due verità, diversissime, a confronto, ed, in un caso, la mancanza di prove riconosciuta dall'accusa.  Una storia che ha provocato grande sconcerto nella provincia, dove l'ex politico è molto conosciuto per aver rivestito anche ruoli amministrativi di rilievo.

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