Proteste
Viale Gramsci pedonalizzato
Carlo Venturini
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Tre immagini simulate di come sarà la nuova via Gramsci Sottopasso e gazebo, corsia per bus e auto. A marzo i lavori
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PISA. Partiranno a marzo e si concluderanno in circa un anno e mezzo, i lavori per cambiare il volto a Viale Gramsci la strada che congiunge la Stazione centrale con Piazza Vittorio Emanuele. Il costo dell'operazione è di poco più di 3 milioni di euro. «Il progetto definitivo - dice il sindaco Marco Filippeschi - verrà approvato solo quando avremo ricevuto tutte le indicazioni e miglioramenti provenienti dai cittadini, dalle associazioni di categoria e dal Consiglio territoriale di partecipazione». Le foto dei progetti preliminari di come potrebbe diventar Viale Gramsci sono visibili al Cinema Nuovo e lì, gli interessati potranno riempire un modulo dove potranno indicare cosa non vogliono e cosa vorrebbero che l'amministrazione comunale facesse in quell'area. Il questionario è scaricabile anche dal sito del Comune, www.comune.pisa.it nell'area dedicata ai consigli territoriali Circolazione stradale. Il nuovo Viale Gramsci, almeno stando ai primi bozzetti progettuali, prevede una carreggiata centrale con due corsie percorribili in doppio senso sia da auto che da bus che dovranno marciare a non più di 30 km/h. Questo anche perché, la nuova carreggita sarà in pietra e non in asfalto. Si prevedono anche delle piccole rotonde ma dovrebbero sparire totalmente i semafori. «Alcune associazioni di categoria - spiega l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli - avevano auspicato che auto e bus transitassero in un sottopasso ma tecnicamente è impossibile». La nuova circolazione stradale renderà più agevole il flusso di auto da via Cesare Battissti e da Viale Bonaini e favorirà il transito dei bus verso San Giusto-aeroporto- Circolazione pedonale. La superficie complessiva destinata ai pedoni aumenterà. Oltre ai camminamenti già esistenti sotto il loggiato verranno ricavate altre superfici totalmente pedonali, con aiuole e alberi nella zona ora occupata dalle carreggiate per le auto. In questa nuova area pedonale verranno sistemati dei gazebo di vetro e legno o acciaio destinati ad esercizi commerciali così come non mancheranno tutta una serie di aiuole se pur di dimensioni inferiori a quella grande centrale oggi esistente. A partire dal punto Snai sotto il loggiato di sinistra per chi è spalle alla Stazione, è stata progettata una discesa pedonale (forse una scalinata) che culminerà in un sottopasso di circa dieci-15 metri. E' questo forse l'elemento di maggior novità e anche di qualche discussione. La parola ai cittadini. Alla conferenza stampa tenutasi al cinema Nuovo, c'erano anche i rappresentanti del circolo del Dopolavoro Ferroviario e del Ctp4. Il presidente del Ctp4, Luigi Puccini dice: «Questa mostra verrà portata anche alla Stazione Leopolda e verranno organizzati presso la nostra sede, degli incontri con i tecnici del Comune in modo che tutti possano sentire questo cambiamento come partecipato e non imposto». Alla conferenza era presente anche l'assessore alla mobilità David Gay e Vittorio Citernesi del Dopolavoro Ferroviario.
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