Il Tirreno

Pisa

Ma l’assessore all’Ambiente minimizza: la pioggia può risolvere il problema

Polveri sottili, superato il limite

Gian Ugo Berti
La centralina in via del Borghetto
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La centralina in via del Borghetto

Per 36 volte la centrale di via del Borghetto segna valori troppo alti

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 PISA. Mercoledì la centralina in piazza del Rosso (all'inizio di via del Borghetto) ha segnalato lo sforamento di polveri sottili (Pm10): è la 36ª volta che succede nel 2011, mentre il limite massimo consentito dalla legge è 35 giorni in un anno.  Lo segnala Terenzio Longobardi, coordinatore del Circolo pisano ecologisti democratici, che chiede «al Sindaco di predisporre misure di riduzione del traffico cittadino (principale causa delle emissioni di Pm10), da qui a fine dell'anno, per limitare l'impatto sanitario sui cittadini».  Dal sito dell'Arpat, Agenzia regionale di protezione ambientale, si leggono i dati delle due stazioni installate in città: il 30 Novembre la media giornaliera di concentrazione di Pm10 è stata 85 µg/mc (microgrammi per metrocubo) in centro e 67 ai Passi; il limite di 50 fissato per legge è stato dunque superato all'altezza di entrambe le centraline. Ma per il lungarno, classificato come "stazione di traffico urbana" si tratta dello sforamento numero 36, mentre a nord di Pisa (centralina di "fondo urbana") è solo il 21º dell'anno.  Anche per le Pm2,5 (particelle quattro volte più sottili e quindi più pericolose per la salute) i valori accertati in questo periodo sono sopra il limite previsto dalla normativa per questo inquinante: il picco di mercoledì è stato di 56 µg/mc a fronte di una media annua massima di 40.  L'assessore all'ambiente, Federico Eligi, per il momento tranquillizza: «La regione ha stabilito che conta il valore della stazione di "fondo". È chiaro che in quella posta in mezzo al traffico la concentrazione sia maggiore».  Eligi aggiunge che Pisa è uscita dalla lista di città a rischio e che al momento non sono previste misure: la pioggia dei prossimi giorni aiuterà a ripulire l'aria. «Ma teniamo d'occhio la situazione e, se serve, provvediamo». Gianluca Campanella   IL PRESIDENTE «L'ordine dei medici non corre rischi»  PISA. L'Ordine dei Medici non corre alcun rischio né di essere cancellato, né modificato. Lo ha detto al nostro giornale il presidente Giuseppe Figlini, confermando quanto espresso dal Ministro della giustizia. I timori erano infatti sorti secondo voci che volevano la cancellazione di tutti gli Ordini Professionali, fra i punti del programma di Governo.  Se per tutti si parla di rendere più funzionale ed omogeneo l'accesso (un esame scritto ed orale) - aggiunge Figlini - il discorso è diverso per i medici e quindi la tutela della salute, diritto e dovere istituzionale e deontologico, di cui l'Ordine si fa garante verso i cittadini. Nel suo intervento, alla vigilia del rinnovo del consiglio provinciale, Figlini invita dunque gli iscritti a recarsi al voto, presso la sede dell'Ordine, nei giorni di sabato, domenica e lunedì.

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