La manifestazione
LA PROTESTA
Commercianti perplessi: aumenterà il degrado e perderemo lavoro
Ca.Ve.
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PISA. I dieci metri della discordia. Tanto è lungo il sottopasso che è in progetto per il nuovo Viale Gramsci. «I sottopassi - dicono alcuni commercianti della zona Stazione - da che mondo è mondo, sono ricettacolo di degrado urbano e sociale e vengono evitati come la peste soprattutto da donne e anziani». Il futuro sottopasso, preceduto da una scalinata o da una discesa, secondo i commercianti della Stazione non può che aggravare la già intollerabile situazione di ubriachi, homeless e spacciatori, che da anni incombono in quella zona che comunque, dovrebbe essere il biglietto da visita della città per 18 milioni di viaggiatori che usano il treno. «Già più volte - dicono i commercianti - l'amministrazione ha promesso che sarebbe stato abbattuto il degrado nella zona ma di fatto, non è cambiato un bel niente e le telecamere che ha messo il Comune non servono a nulla». Un altro motivo di «pollice verso» sul progetto del sottopasso, è che i visitatori che scelgono di usare il sottopasso, ovviamente, non passerebbero davanti agli esercizi commerciali. «Con la nuova area pedonale della Stazione - spiega il sindaco Filippeschi - si amplierà notevolmento il flusso di pedoni visto che lì, alla Stazione arriverà anche il people moover, ed il nuovo sottopasso che è molto corto, sarà super illuminato, controllato e pulito». L'amministrazione si è comunque detta disponibile ad ogni confronto e ad ogni miglioria possibile dal punto di vista della fattibilità tecnica ma di fatto, un piano «b», e cioè un progetto senza il sottopasso, non c'è.
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