Il Tirreno

Pisa

La cancellazione diventa un business

Pino Staffa, presidente Baby Consumers
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Pino Staffa, presidente Baby Consumers

In molti pagano per qualcosa che però spetta loro di diritto

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 PISA. L'inserimento nelle liste dei cattivi pagatori non è un ergastolo. Ma spesso è un fastidio che si protrae in modo ingiustificato. Che fare? Su Internet ci sono anche siti che propongono con una spesa (circa 100 euro) la cancellazione certa di info negative. «Non è vero, - dice Staffa. - Non si può pagare per essere cancellati: o hai diritto o non ti cancellano. Magari un sito può chiederti i 100 euro per fornirti i modelli, quelli che le associazioni forniscono gratis».  Se il ritardato pagamento non supera i due mesi, o due rate, le relative informazioni di morosità possono essere conservate al massimo per 12 mesi dalla regolarizzazione. Se invece il ritardato pagamento supera i due mesi o le due rate il tempo massimo di conservazione è di 24 mesi. Se il mancato pagamento non viene regolarizzato, i dati negativi di tale definitiva morosità possono restare in archivio per massimo 36 mesi dalla scadenza contrattuale del rapporto, poi devono essere cancellati». Il cittadino può chiedere, decorsi i termini, di essere cancellato dalla lista nera: «Presso l'associazione Baby Consumers - dice Staffa - sono disponibili i modelli per la richiesta». Costo dell'accesso ai dati? Le richieste di accesso ai dati per le quali viene fornito un indirizzo e-mail per la risposta sono gratuite. Se viene richiesta una risposta con altri mezzi (fax, lettera, e così via) la gratuità è limitata alla prima volta in un anno; per le richieste successive nell'arco dell'anno, si potrà pagare fino a 7 euro, a cui se ne possono aggiungere 3 (10 euro in totale) se la richiesta è incompleta e sia quindi necessario un contatto per completarla.

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