Il Tirreno

Pisa

33ª udienza, processo da record

È quello dell'isola rubata: respinta la ricusazione del giudice che fissa la sentenza a fine gennaio

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Trentatré, come gli anni di Cristo. È il numero delle udienze che ha fatto registrare un processo che sta battendo tutti i record: maggior numero di udienze, appunto, maggior numero di rinvii (su 33 si è dibattuto 6-7 volte), maggior numero di avvocati cambiati dall'imputato (ne ha avuti 5 fra cui Taormina ed in uno si è difeso da solo citando come teste un pm). Ieri mattina infatti, mentre la sentenza è stata rinviata a gennaio, si è tenuta la 33ª udienza del processo sull'isolotto che sarebbe stato rubato ad un maturo avvocato pisano. Sul banco degli imputati, con quattro presunti complici, accusato di truffa, Marco Rezzonico, avvocato a Milano, molto noto in zona per essere stato comandante dei carabinieri di Volterra, denunciato da un legale pisano novantenne, Ranieri Gini. Secondo gli inquirenti avrebbe tentato con l'inganno ed insieme ad un amico e due presunti prestanome, di portar via al collega un isolotto fortificato della laguna di Venezia, l'antico Ottagono degli Alberoni, di valore inestimabile e comunque rientrato in qeusti anni in possesso del legittimo proprietario. L'imputato lo scorso luglio aveva anche ricusato il giudice monocratico che ha diretto finora il processo, Giulio Cesare Cipolletta, presentando contro di lui tre esposti: uno al Csm e per conoscenza al ministro della giustizia, uno penale alla Commissione competente dei reati dei magistrati, al tribunale di Genova, infine un'istanza di ricusazione alla Corte d'appello di Firenze. Tutti e tre respinti. La 34ª udienza, a gennaio, forse potrà scrivere la parola fine su questa storia infinita.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze