Il Tirreno

Pisa

Una maxi-palestra per il Matteotti

Francesco Loi
Il Serchio a Ripafratta
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Il Serchio a Ripafratta

All'istituto alberghiero sarà costruita una struttura da 3,4 milioni di euro

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 PISA. Una grande palestra per l'alberghiero Matteotti. Un edificio tutto nuovo a servizio dei quasi 1.200 studenti della scuola di via Garibaldi. E, in più, con caratteristiche tali da ospitare gare sportive di livello. L'opera (da 3,4 milioni di euro) è contenuta nel piano degli investimenti per il 2012 della Provincia, soggetto proprietario dello stabile. L'annuncio è arrivato nell'ambito dell'approvazione del bilancio preventivo da parte del consiglio.  Ne hanno parlato il presidente Andrea Pieroni e gli assessori titolari dei tre settori con i maggiori investimenti: Gabriele Santoni (viabilità), Valter Picchi (difesa del suolo) e Miriam Celoni (edilizia scolastica). I quali sottolineano: «Uno sforzo notevole a fronte di tagli pesanti agli enti locali», che ammontano a circa 13,5 milioni per l'amministrazione pisana.  Per le sedi degli istituti superiori alle manutenzioni straordinarie (da 2,450 milioni) si aggiungono alcune nuove costruzioni: tra le quali, oltre alle palestre dell'alberghiero, le officine del nuovo Ipsia di Pontedera (2,5 milioni), per un totale destinato al settore che ammonta a 8,350 milioni di euro.  La vicenda del Matteotti non sarebbe freschissima, nel senso che delle sue strutture sportive si discuteva da un po'. La novità essenziale è che tra poche settimane, subito all'inizio del nuovo anno, sarà indetta la gara d'appalto. L'intenzione è di cominciare i lavori appena terminata la scuola, avviando gli scavi di fondazione. La struttura sorgerà sul retro dell'istituto, dove ora ci sono solo campi incolti.  L'opera è pensata come una grande palestra al centro dell'area da edificare, divisibile in due parti per consentire a più classi di usufruirne. Un terzo spazio da adibire a sala ginnica sarà realizzato in una parte superiore, in prossimità degli spogliatoi. E poi un atrio di ingresso, servizi per il pubblico, l'infermeria. La palestra principale sarà costruita a norma Coni e permetterà lo svolgimento di gare agonistiche di pallavolo e pallacanestro. Una struttura anche per la città.  In questo modo dunque sarà possibile fare ginnastica anche per tre classi contemporaneamente. Senza spostarsi in via San Silvestro, come avviene adesso.  Così l'ex collegio Thouar sarà del tutto a disposizione della Scuola Normale. L'edificio è sede dei laboratori Nest, dove si studiano le nanotecnologie. L'ex collegio venne costruito nel Trecento come convento. Nel Settecento cambiò in conservatorio per le fanciulle nobili, nell'Ottocento divenne sede della Normale, poi un carcere minorile e un pensionato studentesco. Presto finirà anche la parentesi delle palestre.

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