Sicurezza
Filippeschi scrive anche al nuovo ministro
Candida Virgone
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Il sindaco Filippeschi Quarta lettera in un anno e mezzo per chiedere più forze di polizia
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PISA. «Pisa finora è stata trattata male rispetto ad altre città del Nord o anche ad altri centri toscani che hanno avuto una attenzione del tutto diversa pur avendo problemi minori». Non ha remore il sindaco Filippeschi nel sottolineare la «distrazione» con cui finora il governo ha guardato alla città della torre e ai suoi annosi problemi di sicurezza. Con l'avvento di un team finalmente «tecnico» a palazzo Chigi spera quindi in una maggiore disponibilità del nuovo ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, rispetto a quello che finora non ha mai fatto Maroni, a parte la firma del virtuale Patto per Pisa. Così, per la quarta volta in un anno e mezzo, l'inquilino di palazzo Gambacorti ha preso carta e penna ed ha scritto a Roma per ottenere un incontro quanto prima nella Capitale e, finalmente, l'atteso potenziamento sulle forze di polizia, notevolmente sott'organico rispetto a realtà con minori problemi. Quando venne Maroni, a giugno 2010, per firmare il patto per la sicurezza, l'ex ministro disse che tutto sommato il sindaco aveva utilizzato bene gli strumenti a sua disposizione, riferendosi alle numerose ordinanze emesse. Ma a spazzare via le ordinanze sindacali (tranne l'antiborsone e l'anticaduta, salvate in extremis da Regione e leggi precedenti) ci aveva pensato la famosa sentenza della Corte costitizionale che ha disarmato quelli che erano stati definiti i «sindaci sceriffi». Ad agosto Filippeschi aveva così firmato, col comandante dei vigili e la Società della salute, una «direttiva per la garanzia delle regole di convivenza e per la sicurezza urbana», in sintesi una mappa delle criticità della città con le priorità da percorrere e le strategie da adottare, racchiusa in undici punti: stazione, piazza dei Miracoli, centro, quartieri, litorale, vandalismi nelle scuole, parchi, mercati, abusivismo commerciale, videosorveglianza e raccolta delle segnalazioni dei cittadini. Una ricetta con obiettivi mirati e soprattutto la sinergia di tutte forze del territorio, di sicurezza e non. «Ma oggi - ha detto ieri Filippeschi nell'annunciare la lettera che ha spedito lunedì al nuovo ministro - non è più questione di sinergie». E ha ribadito al meoministro i problemi di una città che non può essere paragonata a centri medi, uan città con 91mila abitanti ma su cui ogni giorno gravitano 160mila persone, con un'università e due scuele di ecellenza, Normale e S. Anna, centri di ricerca, aree produttive, poli tecnologici, un aeroporto, snodi di grande viabilità, ospedali ad utenza nazionale, parco naturale, centri turistici di attrazione mondiale, incremento estivo della popolazione, cinque istituzioni militari, 46ª, Cisam, Folgore, Camp Darbu, 6º Reggimento. Il sindaco infine ha chiesto al prefetto la convocazione del comitato sulla sicurezza in particolare su furti, spaccio, insediamenti abusivi e i problemi quotidianamente sul tappeto. Finora solo gli appelli del prefetto ad un potenziamento del territorio hanno avuto risposta, ma del tutto negativa.
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