Il dolore
Sportelli per chi cerca un posto
Luca Daddi
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PISA. Arrivano negli uffici dei sindacati spesso ignari di come ci si muove nel mercato del lavoro. Giovani freschi di diploma, oppure con alle spalle il lavoro in un locale o in una officina per appena tre mesi. Ma anche quarantenni che, dopo aver indossato la tuta blu per qualche anno, ora sono a casa. Sono gli utenti degli sportelli Prometeo, finanziati dalla Regione Toscana con fondi dell’Unione europea e gestiti, in provincia di Pisa, dai sindacati Cgil, Cisl ed Uil.
«Al nostro sportello, a Pisa in via Vespucci 1, abbiamo incrociato quest’anno oltre 350 giovani e meno giovani - dice Gianluca Federici, segretario generale provinciale della Cisl - Unico requisito: essere disoccupati da almeno un anno».
Cosa fa Prometeo per loro? «Gli operatori offrono agli utenti un primo colloquio. Ricostruiscono la loro storia, la loro formazione e la loro esperienza professionale. Cercano di indagare sulle loro attitudini e sulle loro aspirazioni. Durante il colloquio viene compilata una scheda, che entra in un data base, poi inviato ai Centri per l’impiego della provincia. Ai disoccupati viene spiegato quali sono i settori (pochi, pochissimi) dove si sta aprendo uno spiraglio di occupazione; in quali, al contrario, insistere è più da temerari. Con un occhio alla speranza, che non deve mancare mai».
Ma c’è di più: «Durante la compilazione della scheda gli utenti di Prometeo esprimono la richiesta di approfondire questo o quell’argomento per presentarsi un giorno più preparati nel mercato del lavoro». Le richieste più frequenti? «I corsi di informatica». I seminari di approfondimento vengono organizzati dal Centro per l’impiego o dai sindacati. «Per la Cisl sono gestiti, generalmente, dallo Ial, ente di formazione professionale ».
«Al nostro sportello, a Pisa in via Vespucci 1, abbiamo incrociato quest’anno oltre 350 giovani e meno giovani - dice Gianluca Federici, segretario generale provinciale della Cisl - Unico requisito: essere disoccupati da almeno un anno».
Cosa fa Prometeo per loro? «Gli operatori offrono agli utenti un primo colloquio. Ricostruiscono la loro storia, la loro formazione e la loro esperienza professionale. Cercano di indagare sulle loro attitudini e sulle loro aspirazioni. Durante il colloquio viene compilata una scheda, che entra in un data base, poi inviato ai Centri per l’impiego della provincia. Ai disoccupati viene spiegato quali sono i settori (pochi, pochissimi) dove si sta aprendo uno spiraglio di occupazione; in quali, al contrario, insistere è più da temerari. Con un occhio alla speranza, che non deve mancare mai».
Ma c’è di più: «Durante la compilazione della scheda gli utenti di Prometeo esprimono la richiesta di approfondire questo o quell’argomento per presentarsi un giorno più preparati nel mercato del lavoro». Le richieste più frequenti? «I corsi di informatica». I seminari di approfondimento vengono organizzati dal Centro per l’impiego o dai sindacati. «Per la Cisl sono gestiti, generalmente, dallo Ial, ente di formazione professionale ».
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