Sicurezza
Per un impiego meglio non essere laureati
Luca Daddi
◗
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Si riduce sensibilmente la domanda di laureati da parte delle imprese, cresce quella di diplomati e lavoratori con qualifiche professionali. È il trend evidenziato dall’indagine Excelsior relativamente alle 4.450 assunzioni non stagionali previste nel 2011 a Pisa e provincia.
«La percentuale di laureati richiesti quest’anno - scrivono nella sintesi dell’indagine Giorgio Coradeschi e Alberto Susini - si è quasi dimezzata, passando dal 15% delle assunzioni del 2010 all’ 8%, mentre aumentano le opportunità per diplomati (passati dal 34 al 40%) e per i possessori di qualifica professionale che raggiungono quota 15% contro il 9% del 2010. Ancora rilevante, sebbene in leggera diminuzione, la quota di assunzioni di personale senza formazione specifica. Da segnalare, per la prima volta dal 2008, come la quota di laureati e diplomati scenda al di sotto del 50% delle assunzioni previste».
L’indagine fa emergere come delle assunzioni a carattere non stagionale in più previste per il 2011 rispetto al 2010, 420 saranno di personale munito di diploma, 300 di qualifica professionale, 20 di personale senza nessuna formazione specifica. La domanda di laureati sarà invece inferiore di 230 unità rispetto al 2010.
Quanto agli indirizzi di studio, «spiccano i diplomi a indirizzo amministrativo-commerciale (410 gli ingressi previsti nel 2011), quelli a indirizzo elettrotecnico (170) e meccanico (160)».
Importante anche la domanda di personale con qualifica professionale: pure qui compaiono gli indirizzi amministrativo- commerciale (120 ingressi), quello meccanico (110) oltre al socio-sanitario e al tessile-abbigliamento- moda.
Tra le lauree si trovano quelle ingegneristiche ad indirizzo elettronico e dell’informazione (100 assunzioni), quelle di ingegneria industriale (60) e quelle a indirizzo economico (50).
Aumentano gli impiegati e le professioni commerciali (che con +280 unità, passano dal 35 al 38% del totale delle assunzioni non stagionali); gli operai e i conduttori (che avanzano dal 28 al 30%). Pur aumentando di 80 unità rispetto al 2010, rimane stabile al 17% la domanda di figure non qualificate. Nel 2011 - sottolinea ancora l’indagine - le professioni più richieste sono rappresentate dagli impiegati di ufficio (530 assunzioni complessive, +290 rispetto al 2010) e dalle professioni non qualificate nei servizi alle persone ed assimilati (stabile a 500 assunzioni).
Rilevanti i valori delle professioni qualificate nelle attività commerciali (430 ingressi) e degli operai specializzati dell’industria estrattiva e dell’edilizia (400 assunzioni, +270 rispetto al 2010). In calo le professioni qualificate nelle attività turistiche ed alberghiere: -90 unità.
«La percentuale di laureati richiesti quest’anno - scrivono nella sintesi dell’indagine Giorgio Coradeschi e Alberto Susini - si è quasi dimezzata, passando dal 15% delle assunzioni del 2010 all’ 8%, mentre aumentano le opportunità per diplomati (passati dal 34 al 40%) e per i possessori di qualifica professionale che raggiungono quota 15% contro il 9% del 2010. Ancora rilevante, sebbene in leggera diminuzione, la quota di assunzioni di personale senza formazione specifica. Da segnalare, per la prima volta dal 2008, come la quota di laureati e diplomati scenda al di sotto del 50% delle assunzioni previste».
L’indagine fa emergere come delle assunzioni a carattere non stagionale in più previste per il 2011 rispetto al 2010, 420 saranno di personale munito di diploma, 300 di qualifica professionale, 20 di personale senza nessuna formazione specifica. La domanda di laureati sarà invece inferiore di 230 unità rispetto al 2010.
Quanto agli indirizzi di studio, «spiccano i diplomi a indirizzo amministrativo-commerciale (410 gli ingressi previsti nel 2011), quelli a indirizzo elettrotecnico (170) e meccanico (160)».
Importante anche la domanda di personale con qualifica professionale: pure qui compaiono gli indirizzi amministrativo- commerciale (120 ingressi), quello meccanico (110) oltre al socio-sanitario e al tessile-abbigliamento- moda.
Tra le lauree si trovano quelle ingegneristiche ad indirizzo elettronico e dell’informazione (100 assunzioni), quelle di ingegneria industriale (60) e quelle a indirizzo economico (50).
Aumentano gli impiegati e le professioni commerciali (che con +280 unità, passano dal 35 al 38% del totale delle assunzioni non stagionali); gli operai e i conduttori (che avanzano dal 28 al 30%). Pur aumentando di 80 unità rispetto al 2010, rimane stabile al 17% la domanda di figure non qualificate. Nel 2011 - sottolinea ancora l’indagine - le professioni più richieste sono rappresentate dagli impiegati di ufficio (530 assunzioni complessive, +290 rispetto al 2010) e dalle professioni non qualificate nei servizi alle persone ed assimilati (stabile a 500 assunzioni).
Rilevanti i valori delle professioni qualificate nelle attività commerciali (430 ingressi) e degli operai specializzati dell’industria estrattiva e dell’edilizia (400 assunzioni, +270 rispetto al 2010). In calo le professioni qualificate nelle attività turistiche ed alberghiere: -90 unità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
