Il Tirreno

Pisa

Giornata di agricoltura sociale per la Società della Salute Pisana

Giornata di agricoltura sociale per la Società della Salute Pisana

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PISA. Orti E.t.i.c.i. è un progetto nato nel territorio pisano dalla collaborazione tra la stessa Cooperativa Ponte Verde, l´azienda Agricola BioColombini, il Dipartimento di Biologia della Piante Agrarie dell'Università di Pisa e il Centro Interdipartimentale di Ricerca Agro-Ambientale E. Avanzi (CIRAA) con il quale la SdS Pisana ha iniziato una proficua collaborazione per percorsi di inserimento lavorativo e terapeutico. Nei 3 ettari messi a disposizione dall´ateneo lavorano già 6 persone selezionate dai Servizi Sociali (del Sert - Servizio per le Tossicodipendenze, del Dipartimento Salute Mentale) e dall´UEPE - Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Pisa - sostenute da un tutor della Cooperativa Sociale il Ponte Verde che segue i percorsi di circa 6 mesi per ex tossicodipendenti, ex detenuti e utenti della salute mentale.

Il 28 novembre presso il Centro Interdipartimentale di Ricerca Agro-Ambientale E. Avanzi (CIRAA) di San Piero a Grado si è tenuta una giornata di incontro per sensibilizzare ed informare gli operatori che lavorano nei servizi socio-sanitari del territorio pisano che avranno modo di osservare la produzione l´operatività del progetto che già oggi produce porri, bietole, finocchi, pomodori, fragole, cavoli e insalate, che vengono distribuiti tramite la rete dei Gruppi di Acquisto Solidale. La giornata è realizzata nell´ambito del programma di Agricoltura Sociale intrapreso dalla SdS Pisana da circa un anno in partneriato con la Cooperativa Sociale Ponte Verde e il Dipartimento di Patologia Animale, profilassi e Igiene degli Alimenti dell´Università di Pisa.

Il programma, co-finanziato dalla Regione Toscana ha l'obiettivo molto importante di attivare relazioni innovative tra mondo agricolo e servizi sociosanitari al fine di sostenere percorsi terapeutici e di inserimento lavorativo per persone altrimenti difficilmente collocabili nelle dinamiche del mondo del lavoro: persone disabili, persone a rischio di esclusione sociale, persone con problemi di salute mentale, persone con problemi di dipendenza, minori di età compresa tra i 16 e i 18 anni. Il dott. Cecchi, Direttore della SdS evidenzia infine che "L´esperienza pisana è una scommessa doppia perché oltre all´inserimento lavorativo di persone svantaggiate persegue, nella logica della filiera corta, anche il rilancio della produzione agricola in una zona - quella di Pisa - ormai priva di aiuti strutturali da parte dello Stato e dei piani regionali".

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