Sicurezza
In caso di forti piogge la terra rocciosa delle colline di San Bernardo e Montemagno potrebbe scendere a valle
Finanziamento regionale contro le frane
Pierluigi Ara
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Il devastante incendio di ottobre Trentamila euro per mettere in sicurezza le aree devastate dagli incendi
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CALCI. Un finanziamento regionale di 30mila euro per mettere in sicurezza le aree devastate dagli incendi il 7 e 8 ottobre scorsi. «In quei due giorni - ricorda il sindaco Bruno Possenti - il fuoco, di origine dolosa, devastò circa 50 ettari del nostro territorio collinare; partì nella zona di San Bernardo per estendersi in direzione di Montemagno». «Oltre al danno ambientale, molto pesante - continua il sindaco - sono rimaste aperte problematiche di natura idrogeologica. Sono purtroppo prevedibili conseguenze a valle in presenza di piogge di una certa consistenza». Nei giorni immediatamente successivi al rogo, furono eseguiti interventi finalizzati al ripristino della funzionalità idraulica dei canali di scolo a valle, in primis rivolto al Vallino dei frati, per un importo complessivo di 22.500 euro. Annota Possenti: «Fu redatto e trasmesso alla Regione Toscana, con richiesta di finanziamento, un progetto per opere di stabilizzazione e messa in sicurezza dell'area devastata per un importo di 30mila euro. La Regione, con proprio decreto, ci ha ora assegnato il finanziamento richiesto». Le opere previste verranno realizzate quanto prima. Contribuiranno ad assicurare al territorio un maggiore livello di sicurezza. E il ricordo va a un'altra calamità, quando l'8 settembre 2009 sotto la Verruca divamparono le fiamme appiccate da almeno sei inneschi diversi collocati dai piromani lungo un itinerario esteso fino a sopra Caprona. Ben 250 ettari di verde ridotti in cenere. Anche allora furono adottati provvedimenti in grado di garantire, con i lavori di sistemazione, una certa tranquillità quantomeno al riparo da frane e nell'obiettivo di scongiurare alluvioni. «Sia chiaro - sottolinea il sindaco - in caso di bombe d'acqua ci sarebbe poco da fare perché senza le radici degli alberi non sarà assicurata più la vitale funzione di trattenere il terreno roccioso mentre la vegetazione scomparsa non ritarderà il deflusso delle acque verso il basso».
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