Finanza
Censimento, l'ora dei rilevatori
Lucia Maffei
Cercheranno chi non ha riconsegnato i moduli
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Al via la seconda fase del censimento. Entrano in scena i rilevatori comunali, 90 incaricati di contattare le famiglie che ancora non hanno ricevuto o compilato i moduli dell'indagine. C'è tempo fino al 31 gennaio per mettersi in regola, altrimenti scatteranno la sanzione amministrativa e la cancellazione dalle liste anagrafiche. Fino a quella data resteranno in ogni caso invariate le modalità di consegna autonoma dei moduli (all'ufficio postale, al centro di raccolta, via web). Primo compito dei rilevatori sarà la consegna del questionario alle famiglie che hanno cambiato indirizzo o preso la residenza nel comune di Pisa nel 2011. Poi scatteranno le telefonate e le visite a chi non ha ancora consegnato i moduli, con inclusa assistenza alla compilazione. Se la visita a domicilio andrà a vuoto, i cittadini troveranno una lettera del Comune e un biglietto del rilevatore che li invita a fissare un appuntamento. I solleciti saranno ripetuti almeno tre volte. «Per la sicurezza degli interessati - spiega il vicesindaco Paolo Ghezzi - ricordiamo che il rilevatore si presenta alla porta sempre da solo, non chiede denaro ed è in possesso di un tesserino di riconoscimento timbrato e firmato dal capo dell'anagrafe». Pisa è al secondo posto nella classifica regionale dei capoluoghi di provincia per percentuale di questionari già riconsegnati (il 58,97%), un dato superiore sia alla media regionale (53,17%) che nazionale (52,75%). Buona anche la percentuale di risposte via web (23,46%), un dato che sebbene inferiore a quello di altre province toscane è in positiva controtendenza rispetto all'analoga media regionale e del tutto paragonabile alla media nazionale di riconsegne telematiche (24,16%). La Toscana è infatti l'ultima regione in assoluto per percentuale di riconsegne via web (18,31%).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google